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Di Renata Nalin
Premio "Il Basso Adige": un messaggio di fiducia per il territorio
Premio

Il Premio "Il Basso Adige" mantiene sempre le promesse fissate nell'articolo. 5 dello Statuto dell'omonima associazione che lo promuove. Per la quindicesima volta si è fatto paladino della tradizione sostenendo ed esaltando la fertilità economica, sociale e culturale del territorio.

Quest'anno forse, essendo i tempi propizi alla riflessione, la Commissione ha orientato le proprie scelte ancor più e sempre più nel vivaio dei valori, quelli fondati sull'umiltà e sull'impegno.

- Il problema - ha spiegato Gianni Galetto, presidente dell'Associazione Il Basso Adige, - non è trovare le persone o le Associazioni da premiare, ma scegliere fra tanti candidati meritevoli del premio.

La cerimonia di premiazione si è svolta nel castello di Bevilacqua domenica 4 ottobre 2009 in un'elegante sala, alla presenza di numerose autorità e di un folto pubblico.

La quindicesima edizione del Premio ha ripercorso la propria storia affidandola alle immagini e alla musica. Nell'epoca del frastuono, i presenti hanno gustato la quiete dei linguaggi non verbali giocando a riconoscere le persone sugli schermi, risvegliando ricordi e conoscenze, ripercorrendo attraverso i premiati schegge di microstoria della fertile e prospera Bassa. Con la presenza, il silenzio e gli applausi hanno dimostrato di condividere il messaggio con cui il neosindaco legnaghese Roberto Rettondini ha salutato autorità e pubblico all'inizio della cerimonia: - Come si fa a non essere orgogliosi di essere Veneti?!- Meglio ancora: della Bassa!

Il trofeo del mulino galleggiante, simbolo di laboriosità e ingegno, realizzato dall'artista veronese Felice Naalin, quest'anno è andato alla Cooperativa Sociale Anderlini, alla ditta Frigoveneta s.p.a. di Villa Bartolomea e al poeta Giampaolo Feriani.

Ancora una volta sono state messe in primo piano le eccellenze del territorio. La Cooperativa Anderlini che dal 1981 realizza il principio di sussidiarietà espresso nella Carta Costituzionale, come ha sottolineato l'assessore regionale Stefano Valdegamberi, guidata da modestia congiunta a sensibilità. La Frigoveneta che dal 1980 produce impianti di refrigerazione e, attraverso le parole dell'amministratore unico Ugo dall'Aglio, ha dedicato il premio alle persone che dirigono l'azienda e a tutte quelle che, giorno dopo giorno, vi lavorano con passione ed impegno. Il poeta Giampaolo Feriani, cantore della Bassa e figura di rilievo nella cultura del territorio, che ha fatto vibrare le corde del sentimento con i suoi versi intrisi di ricordi, affetti, impressioni. Un premio, quest'ultimo, controcorrente in tempi in cui produttività ed efficienza sembrano relegare la poesia alla sfera dell'inutile. Ma, forse, in fondo in fondo è solo apparenza. Gli applausi che sembravano non voler finire testimoniano che la poesia appartiene a ciascuno e riveste carattere d'irrinunciabilità.

Anche il premio speciale a Giovanni Rana ha commosso il premiato e il pubblico. Il testimonial, il figlio Gianluca, ha messo a nudo il sentimento filiale che riguarda tutti e, quindi, emoziona. Occhi lucidi per il grande padre, ma anche per tanti genitori e figli presenti in sala. Una rana in acciaio formata da una sottile lamina curvata a creare l'anfibio è il premio creato apposta per Giovanni Rana dall'artista Felice Naalin.

"Dai... dai... dai..." è il motto di Giovanni Rana, ma anche quello degli organizzatori del Premio che ogni anno investono nella realizzazione della cerimonia cui la cornice suggestiva del castello di Bevilacqua conferisce eleganza e classe.

(19 ottobre 2009)