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Un progetto presentato alla Biblioteca Comunale di Legnago

Nati per leggere
 

"Ogni bambino dovrebbe avere il diritto non solo di imparare a leggere ma 
anche di avere genitori in grado di leggere e scrivere". Questo il leit-motiv 
dell'ambizioso progetto "Nati per leggere- lettura ad alta voce per i bambini 
dai 6 mesi ai 6 anni", presentato Giovedì 2 Dicembre presso la Biblioteca 
Comunale di Legnago: "Gervasio Bellinato". All'evento, che rientra tra le  
molteplici iniziative messe in campo dalla Biblioteca di Porto per festeggiare 
il trentesimo anniversario dalla fondazione, hanno partecipato ospiti di 
prim'ordine: il Direttore delle biblioteche di pubblica lettura di Verona, 
Alberto Raise ed  il Pediatra di famiglia Michele Gangemi, nonché Presidente 
nazionale dell'Associazione Culturale Pediatri. " Questo proposito"- ha 
introdotto la discussione Marzia Pagliari, Presidente del Comitato di Gestione 
della Biblioteca Bellinato-"è di ampio respiro poiché tende a far avvicinare i 
bambini al profumo delle pagine dei libri, strumenti imprescindibili per una 
corretta crescita umana, valoriale, sociale e culturale". Dopodichè il Pediatra 
Gangemi, ha tracciato un minuzioso excursus sulla promozione della lettura in 
età giovanile.
"I nostri studenti quindicenni"- ha introdotto Gangemi-"per la capacità 
d'interpretazione di un testo occupano il 25 posto su 29; mentre quelli con 
scarsa capacità di lettura sono ben il 23%". Non c'è dubbio che per il 
Pediatra, il contesto principale sul quale agire è l''ambito famigliare. 
Successivamente, il relatore ha analizzato due contesti internazionali (di 
matrice anglofona) riferiti alla vicinanza ed alla integrazione tra mondo 
bibliotecario e sistemi sanitari. "i progetti americano Reach Out and Read ed 
il britannico Bookstart sono stati tra i primi a condividere l'obiettivo di 
diffondere l'abitudine a leggere ad alta voce nelle famiglie con bambini in età 
prescolare".  Non solo una nuova ottica d'intendere il rapporto tra mondo della 
cultura (biblioteche) e mondo della sanità ma un nuovo modo di considerare la 
professione del pediatra: facilitatore alla lettura, donando libri selezionati 
durante le visite di controllo ( in Gran Bretagna sono stati donati oltre 
100mila libri, coprendo il 92% dell'intera isola).  "Nati per leggere"- ha 
proseguito il medico-"aumenta l'attitudine alla lettura, gli effetti sul 
linguaggio espressivo e recettivo". Ma soprattutto la "literacy" è fortemente 
associata alla salute:" buoni livelli di literacy sono legati ad un migliore 
utilizzo dei servizi sanitari e quindi a migliori condizioni di salute. 
Adolescenti con bassi livelli di literacy sono a rischio almeno il doppio di 
andare incontro a comportamenti agressivi ed antisociali".
In seguito è toccato al bibliotecario Raise sviscerare ulteriormente il 
Progetto "Nati per Leggere", un'idea nata nel 1999 che vede il coinvolgimento 
dell'Associazione Culturale Pediatri, dell'Associazione Italiana Biblioteche e 
del Centro per la Salute del Bambino. "Attraverso Nati per Leggere"- ha 
rimarcato il bibliotecario-"c'è una influenza positiva e duratura sia per il 
bambino che per la famiglia. Per i i più piccoli, si migliora l'abitudine 
all'ascolto, i tempi di attenzione, lo sviluppo cognitivo ed emotivo e si 
debellano i problemi comportamentali. Per i genitori, aumenta l'autostima e la 
loro capacità sociale".  Un progetto, dunque, che investe e crede nell'infanzia 
prendendosi nel contempo cura dei genitori, sia nella conoscenza del figlio che 
nella capacità di cogliere le opportunità offerte dalla comunità. "Attraverso 
l'utilizzo della lettura dialogica"- ha concluso Raise-"gli adulti aiutano il 
bambino a diventare il narratore della storia attraverso domande aperte".
In chiusura, la Presidente Pagliari  e le bibliotecarie Anna Costantini e 
Marilena Bonfante, hanno ricordato che capofila per il Basso Veronese 
dell'iniziativa, sarà proprio la biblioteca di Porto:" Si partirà con gli studi 
pediatrici dove si regalerà ai genitori un libro della biblioteca invitando le 
mamme a leggerlo al figlio"- ha spiegato la professoressa Pagliari-"per 
coinvolgere i piccoli nella lettura, è stata allestita una baby room al piano 
terra della biblioteca". Infine, i relatori hanno  speso parole d'elogio per i 
collaboratori del progetto: la Cooperativa Sociale "Agire", il Centro Aiuto 
Vita di Legnago ed il Liceo Artistico per la Grafica e Grafico Pubblicitario 
"Marco Minghetti".


Paolo Cecco

(06 dicembre 2010)