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QUANDO LA TV ERA IN BIANCO E NERO E SUONAVA IL JUKE-BOX
 

Venerdì 22 luglio 2011 i Lettori ABC e il gruppo musicale Nati per caso hanno riportato indietro di cinquant'anni l'orologio della memoria, quando la tv era in bianco e nero e la musica proveniva dal juke-box, apparecchio a gettone per ascoltare musica nei bar e nei ritrovi.

"Chetempochefu" il titolo della serata, ambientata nell'incantevole cortile della Fondazione Fioroni.

I Lettori hanno ricordato episodi ed eventi vissuti dai legnaghesi negli anni sessanta e nei primi anni settanta, schegge di microstoria. Campanile sera, Girofestival, inaugurazione della Biblioteca Fioroni, il ponte delle monache sacrificato sull'altare della modernità, il periodico "La Carrozza dei Piccoli: questi alcuni dei fatti raccontati. Sono stati citati anche personaggi che hanno dato lustro a Legnago come il costumista Corrado Colabucci e lo storico don Cirillo Boscagin. Sono state proiettate immagini rigorosamente in bianco e nero e sono stati presentati reperti d'epoca come due numeri del settimanale Radiocorriere TV, che nel  1960 costava 50 lire, che riportano immagini di Legnago relative alla sua partecipazione alla famosa trasmissione Campanile Sera. Le riviste, acquisite in web dall'Associazione culturale ABC, sono state donate alla Biblioteca Fioroni e, tramite essa, a tutti i Legnaghesi: una piccola tessera di storia locale, che testimonia quanto avvenuto la sera del 31 marzo del 1960, quando gli zefiri, invocati nel motto del gonfalone comunale, non furono sufficienti a muovere la navicella verso la vittoria e piombò il cappotto del dieci a zero.

I Nati per caso, dal canto loro, hanno sottolineato e intervallato questi eventi con canzoni del  periodo, testi e musiche che hanno scandito le gioie, i tormenti e gli amori di più generazioni. Montagne verdi, Canzone dell'amor perduto, Piccola Ketty, Emozioni, Io mi fermo qui, Sono bugiarda, Tutta mia la città, Se perdo anche te, Sognando la California sono i titoli delle canzoni presentate ed eseguite. Un repertorio ampio e significativo.

Tutti i presenti, chi c'era in quegli anni, ma anche chi non c'era, si sono lasciati affascinare dalla magia dei ricordi e dalla suggestione delle note, dimostrando consenso e simpatia. Molti di loro hanno sicuramente ritrovato la propria canzone, quella che ha segnato momenti forti dell'esistenza.

Renata Nalin

 

(11 agosto 2011)