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di Carla Faccio
Carnevale Legnaghese 2010
Carnevale Legnaghese 2010

Tempo atmosferico largamente favorevole a Legnago per il tradizionale Carnevale di Mezza Quaresima, tenutosi domenica pomeriggio 14 marzo 2010, con la sfilata di maschere e carri allegorici consueta nella capitale della Bassa da oltre ottant'anni. Sotto il primo sole veramente foriero della primavera a conclusione di un inverno lunghissimo e inclemente, migliaia di persone - tra adulti e bambini - si sono assiepate non solo nel centro storico della città di destra d'Adige, ma anche sulle salite e la passerella sul fiume per non mancare e allietare una edizione dell'evento che, fissando la partenza della sfilata nel centro della frazione di sinistra d'Adige, ha in tal modo inteso omaggiare anche Porto. Non sono poi mancati i soliti over-60 che, di fronte allo spettacolo di coloratissimi e altissimi carri che prendevano lentamente le mosse sfilando e stagliandosi nella prospettiva della facciata del Santuario della Madonna della Salute, hanno richiamato alla memoria le sfilate degli anni '50 in cui il carnevale legnaghese, soprattutto quello creativo oltre che partecipativo, era sì cosa molto più modesta ed amatoriale di adesso, ma emanazione quasi esclusivamente autoctona, con gran parte dei carri costruiti nell'ambito del centro e delle frazioni da volontari che iniziavano a lavorare con largo anticipo per predisporre tutto per tempo. In tale progetto, ad esempio, la cripta della nuova chiesa di Porto sin da fine novembre dell'anno prima fungeva allora da ricovero e da cantiere pullulante di grandi figure e scenari di cartapesta in fase di allestimento prima del carico su rimorchi trainati da trattori agricoli per la vera e propria sfilata. Quello di adesso invece, è un carnevale in armonia con gli attuali tempi di spettacolarità su larga scala, con uso di macchine complesse per movimenti arditi, pattuglie di majorettes e apparecchiature audio potentissime, per cui le sinergie con gli allestimenti di comuni vicini si sono fatte man mano d'obbligo per abbattere l'incidenza degli alti costi all'origine. Buona la vena satirica dispiegata dai diversi ideatori, risultata tuttavia all'atto pratico piuttosto smussata - colpa anche della par condicio elettorale! ? - sia nei titoli dei carri, che nei commenti degli speaker che come al solito hanno introdotto la manifestazione con musiche, canti, balli e declamazioni al passaggio dei diversi carri - il tutto fra manciate ed autentiche cannonate di coriandoli e stelle filanti. In tempi di globalizzazione la satira locale è quasi del tutto scomparsa a favore di temi e personaggi nazionali e sovranazionali con comunque grande divertimento per gli occhi e gli orecchi dei presenti e soddisfazione della sempre impegnata pro loco, degli sponsor e del comune patrocinatore dello spettacolo.

(23 marzo 2010)