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"Note nella notte santa"

I LETTORI ABC E IL CORO GIOVANI DI TERRANEGRA NELLA CHIESA DELL’ASSUNTA CELEBRANO IL NATALE
I LETTORI ABC E IL CORO GIOVANI DI TERRANEGRA NELLA CHIESA DELL’ASSUNTA CELEBRANO IL NATALE

"Note nella notte santa" è il titolo della rassegna di letture e canti a tema natalizio presentata domenica 12 dicembre 2010 alle ore 17 nella chiesa dell'Assunta in centro a Legnago.

Per i lettori ABC e il Coro Giovani Terranegra è ormai consuetudine offrire note poetiche e musicali nella chiesa dedicata alla Madonna. Negli anni scorsi hanno proposto due pomeriggi mariani nel mese di maggio e a dicembre 2009 "La favola di Natale" di Giovanni Guareschi.

 

Quest'anno hanno preparato un itinerario con brani letterari e poesie intervallati dai canti del Coro per scandire i momenti salienti del percorso che conduce alla nascita del Salvatore e alla sua venuta in mezzo agli uomini: l'attesa, la nascita, la dolcezza e la tenerezza della ninna nanna, la gioia che si esprime nel canto del Gloria, l'adorazione.

Sono stati letti brani di autori dei giorni nostri ed altri che appartengono ai classici, poesie che provengono dalle nostre origini venete e leggende della tradizione nordica che danno colore e calore al Natale testimoniando le radici profonde della festività e il segno lasciato nella nostra storia.

I lettori ABC hanno voluto regalare momenti di poesia condividendo la loro affezione al libro con chi crede che, come dice Daniel Pennac, "il tempo per leggere, come il tempo per amare, dilata il tempo per vivere".

Il pomeriggio è stato un alternarsi di note musicali e poetiche che hanno fatto rivivere il grande evento di oltre duemila anni fa. Suggestivo sfondo per le esecuzioni la tavola con la Vergine e il Bambino fra un coro di Angeli, attribuita a Ranuccio Arvari, recentemente restaurata e restituita nella sua magnificenza alla chiesa dell'Assunta cara ai Legnaghesi.

Lettori e musicisti hanno saputo emozionare il pubblico, che a sua volta con interesse e calore ha sollecitato la sensibilità di chi leggeva o cantava in un coinvolgente gioco emozionale in cui si alternavano i ruoli. Un modo generoso e gioioso di augurare Buon Natale.

Renata Nalin

(18 dicembre 2010)