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di Roberto Tirapelle
Continua la Stagione Sinfonica del Filarmonico - Intervista a Mariella Devia
Continua la Stagione Sinfonica del Filarmonico - Intervista a Mariella Devia

Il ritorno di Mariella Devia impegnata in Beethoven e Rossini con l'Orchestra e il Coro della Fondazione Arena.

Per l'undicesimo concerto della Stagione Sinfonica al Filarmonico (Venerdi 16 aprile, domenica 18 aprile) ritorna a Verona uno dei più celebri soprano italiani, Mariella Devia. Eseguirà "Ah, perfido!", l'aria che il giovane Beethoven compose mentre studiava con Salieri fra il 1795 e il 1796, e "La morte di Didone" di Rossini, datata intorno al 1811.

L'orchestra della Fondazione eseguirà invece l'Ouverture dall'Egmont e il Coro la cantata Meeresstille und Gluckliche Fahrt op. 112 sempre di Beethoven. Seguirà l'Ouverture da "Semiramide" di Rossini. Dirige l'Orchestra e il Coro il maestro Stefano Ranzani.

Per questo ritorno abbiamo incontrato Mariella Devia durante le prove del recital.

Le chiediamo come è stato scelto il repertorio.

"L'ho condiviso l'anno scorso con il direttore artistico Gianni Tangucci (ora il nuovo direttore è Umberto Fanni, ndr)"

Nel caso di Beethoven è un repertorio insolito per Lei.?

"Non si pratica molto ma l'ho cantato altre volte. Mentre per "La morte di Didone" ho fatto anche una incisione discografica, un po' di tempo fa".

Purtroppo non abbiamo avuto il piacere di vederla e ascoltarla molto a Verona.

"In effetti non mi piacciono gli spettacoli all'aperto. Non ho un bel ricordo della mia "Traviata" all'Arena nel 2004. La prima recita tormentata dalla pioggia. Per fortuna le altre due recite sono filate benissimo".

A Verona c'è anche il Filarmonico e un suo ritorno con qualche cavallo di battaglia donizettiano sarebbe assolutamente auspicabile. Ricordiamo ancora tutti la sua "Anna Bolena" al Filarmonico nel 2007 in versione integrale.

"Lucia di Lammermoor" non l'ho più cantata dopo l'ultima volta alla Scala. Certamente ora canto Lucrezia Borgia, Anna Bolena, Maria Stuarda. Comunque il mio recital al Filarmonico in questi giorni è molto articolato e di grande spessore. Lo stesso "Ah perfido" è una prima misura della vocalità ai tempi del Salieri e delle sue colorature."

I suoi prossimi impegni?

"Fra poco a Cagliari con "I Puritani" e in autunno a Bologna con "La Traviata". Nel mezzo una serie di concerti."

I francesi, che hanno una solida cultura, l'hanno paragonata a Toti dal Monte, per la qualità del timbro e la morbidezza degli acuti.

"Non lo sapevo. Lo sento adesso da lei. A me interessa la musica e studiare bene il mio repertorio"

(19 aprile 2010)