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A cura di Roberto Tirapelle
Accoglienza ed informazione: punti forti del turismo nel nostro territorio
Brambilla: “Questa Provincia è tra le più forti e competenti a livello nazionale”   

Nella mattinata di venerdi 28 Novembre, a Verona, in Loggia fra' Giocondo, si è svolto un importante convegno, “Il valore dell'accoglienza e dell'informazione turistica”, introdotto dal presidente Elio Mosele e moderato dalla giornalista televisiva Monica Rubele. Hanno partecipato quali  relatori, in ordine di intervento: il vicepresidente  e assessore al Turismo Antonio Pastorello, il funzionario provinciale Monica Fonfriest, il presidente della Provincia di Rovigo e della commissione del turismo per URPV Unione Province Venete Federico Saccardin, il dirigente regionale Paolo Rosso, il vicepresidente della Regione del Veneto Franco Manzato, il sottosegretario al Turismo Michela Brambilla.

Presenti in sala, tra gli altri partecipanti - l'amministratore unico di Provincia di Verona Turismo Srl Loris Danielli, il presidente del Consiglio provinciale Massimo Galli Righi, i presidenti dei Consorzi di promozione turistica Verona tutt'intorno Sergio Cucini e LagodiGardaè Giuseppe Greco, i consiglieri provinciali Valerio Corradi e Tosoni, il presidente dell'UGAV Antonio Pasotti, in rappresentanza di Confindustria il presidente della sezione Turismo Gianni Zenatello, i responsabili dei 21 Iat provinciali.

Il convegno ha esaminato temi di grande attualità: qualità dell'accoglienza e dell'informazione turistica come strumento di promozione del territorio, il ruolo delle Province nel settore turistico, e ha illustrato i dati desunti dai lavori della seconda edizione dell'Assise dell'Ospitalità in Veneto, il convegno dell'URPV tenutosi il 7 e l'8 maggio 2008 a Lazise., dalla revisione della Legge Regionale n. 33 del 2002 al ruolo degli Iat.  A testimonianza il bel volume (edito con il determinante contributo  dell'URPV e delle Provincia di Belluno, Padova, Rovigo, Venezia, Treviso, Verona, Vicenza) che raccoglie gli atti, gli appunti, i dibattiti e le relazioni del gruppi di lavoro, frutto di una laboriosa ricerca messa a punto da Francesco Occhi – storico del nostro territorio  - , Francesca Caldarola e Giorgia Pradolin.  Per la realizzazione grafica, Sabrina Ceolaro.

Il tono del convegno in Loggia frà Giocondo ha posto in risalto la strategia sinergica insita nelle relazioni dei relatori, polarizzando l'attenzione dei presenti.

In apertura, il benvenuto del presidente Mosele: “Saluto con gioia il pubblico di questo convegno, a maggio ci eravamo promessi di incontrarci nuovamente e abbiamo mantenuto la promessa sancita nel corso dell'Assise, per una rinnovata promessa di turismo efficiente nel Veneto e nelle nostre province. Vorrei ringraziare il mio vicepresidente e assessore al Turismo Antonio Pastorello per il lavoro che continua a fare giorno dopo giorno a favore del comparto turistico”.

A seguire, il vicepresidente Pastorello: “Siamo qui anche a presentare la pubblicazione degli atti dell'Assise dove è possibile trovare le trascrizioni delle relazioni, dei dibattiti e degli interventi emersi dai vari gruppi di lavoro. Mi auguro che questo convegno sia ambasciatore del nostro impegno a fare turismo, un impegno che svolgiamo in squadra. Perché non basta mettere a disposizione del visitatore il patrimonio artistico e monumentale, né fornirlo solamente di materiale informativo, dobbiamo  seguirlo costantemente e adeguatamente. La presenza numerosa del pubblico oggi indica che stiamo lavorando bene, che il nostro impegno quotidiano è apprezzato e continuerà a portare buoni frutti”. Analizzando le finalità del piano d'intervento, Paolo Rosso: “Abbiamo l'obiettivo di realizzare degli uffici di informazione e accoglienza turistica regionali, con un miglioramento dei servizi dedicati al turista e un potenziamento della promozione del territorio veneto. E' il primo vero esempio di cooperazione istituzionale”.

Nell'analisi dell'elemento di giunzione, Federico Saccardin: “Il turismo è sempre fortemente influenzato dal territorio circostante. La qualità dei luoghi, dei servizi, dei collegamenti, sono fondamentali. Una località turistica è un terreno su cui si sviluppa una forte capacità economica, ma perché questo avvenga il turista deve essere visto come un dono e deve avere un trattamento preferenziale.”

Nella scelta della più consona strategia operativa, Manzato: “La nostra intenzione è quella di aggredire il mercato europeo e di fare una programmazione turistica pluriennale con i consorzi e  le aziende turistiche, perché tutti possano vedere cosa intendiamo fare con trasparenza. Tutto il sistema territoriale deve poter leggere immediatamente la strategia della Regione Veneto. Intendiamo creare un fondo dedicando alle aziende turistiche e stimare dei finanziamenti dedicati alle strutture alberghiere. L'obiettivo è trovare dei sistemi sempre più forti con cui primeggiare nel comparto turistico. Per favorire i turisti che non hanno la possibilità di spendere molto stiamo organizzando dei pacchetti turistici di soli 2 o 3 giorni che i visitatori possono programmarsi a piacimento”.

A chiosa, un flash sulla programmazione di governo, illustrata dal sottosegretario Brambilla: “La carta dei servizi della provincia veronese è uno strumento straordinario per monitorare il livello di soddisfazione dell'utente e garantirgli lo standard minimo di servizio atteso. Il mio plauso alle amministrazioni locali del Veneto per quanto fanno a favore di un settore strategico dell'economia qual è il turismo. Il governo, a sua volta, sta redigendo una carta dei servizi che si occuperà in particolare di aiutare il turista a fronte  di  controversie nel suo soggiorno. In dicembre il Consiglio dei Ministri varerà gli stati generali del turismo, con un bilancio di provvedimenti circa: 

-        Il sistema bancario e più specificatamente le linee di credito, oggi necessarie per la sopravvivenza delle piccole e medie imprese.

-        Ammortizzatori sociali per il precariato giovanile.

-        Concrete forme d'aiuto per le famiglie che hanno un reddito basso.

Il governo non ha intenzione di sostenere la proposta emersa da alcune città d'arte (Roma, Firenze, Venezia) sull'introduzione di una tassa d'ingresso per turisti, poiché anche il ministro Bondi concorda nel riconoscere quanto sia impropria in un momento di contrazione economica per il turismo, che vede i visitatori meno disponibili a spendere.

E' inoltre previsto un aiuto alle Pmi turistiche con linee di credito agevolate e un intervento su Irap e Ires. Alitalia verrà rilanciata grazie all'esperienza positiva che porteranno in dote Lufthansa e Air France. Il governo sta effettuando una riorganizzazione radicale dell'ENIT e un particolare sostegno all'esportazione del marchio Made in Italy, abbiamo l'energia e le risorse per fronteggiare questa crisi economica, ma per farlo serve potenziare i settori che possono generare risorse in tempi brevi, per l'Italia si tratta appunto del settore turistico.

Mi auguro che venga al più presto varata la riforma sul federalismo fiscale; fosse stata applicata anni addietro ci saremmo buttati alle spalle, da tempo, numerose problematiche, ma ora più che mai questa riforma è necessaria a premiare le regioni virtuose.

     
(29 novembre 2008)