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Di Gianni Galetto
Musica e suoni africani

Castagnaro, sabato 14 febbraio, San valentino. Nel giorno universalmente consacrato agli innamorati, si sono uniti in matrimonio Joan di Castagnaro ed Henry di Bologna, due giovani nigeriani in Italia ormai da parecchi anni, dove hanno studiato ed ora lavorano regolarmente. Sposati con rito civile in Municipio nella tarda mattinata, accompagnati da decine di connazionali provenienti dalla provincia veronese e da località limitrofe, hanno immediatamente incuriosito, per gli sgargianti colori dei loro vestiti e soprattutto per i fantasiosi copricapo delle donne, gli infreddoliti presenti nel piazzale antistante la sede municipale.Trasferitisi poi nella frazione di Menà, nella casa paterna che la sposa abbandonerà per stabilirsi a Bologna, città di residenza del suo giovane compagno, sono ritornati tutti nel pomeriggio al Centro Giovanile di Castagnaro, ospiti del Circolo Noi, accompagnati da un gruppo ancor più numeroso di parenti e amici, tra cui alcuni italiani del luogo. Quindi hanno dato inizio ad una festa musicale e religiosa alquanto originale.Seduti in prima fila di questo improvvisato teatro i rappresentanti delle varie pastorali evangeliche e i più autorevoli rappresentanti delle comunità nigeriane locali, di lato e dietro tutti gli altri, seguivano le indicazioni impartite da un cerimoniere che scandiva i tempi per la preghiera e per il ballo, intervallati da pause ritempranti con bevande e cibi tipici del loro paese. Accompagnati da un complesso musicale che per ore ha suonato musica africana con ritmi e volumi crescenti, si è conclusa a sera inoltrata la festa in onore degli sposi, ma che ha regalato a Castagnaro un angolo di Africa del tutto particolare.  

(24 febbraio 2009)