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A cura di Renata Nalin
Gli alunni di Legnago imparano a rispettare l'ambiente

Gli alunni del Circolo Didattico Legnago I stanno facendo esperienze significative di educazione all'ambiente attraverso attività che coinvolgono il bisogno di muoversi, di conoscere, di vivere il proprio territorio e conducono a sperimentare stili di vita conformi alle norme della convivenza civile.

Già lo scorso anno le scuole primarie di Vigo e San Pietro hanno intrapreso un coinvolgente progetto suggerito dal Consiglio Comunale dei Ragazzi e portato avanti dall'istituzione scolastica con il prezioso contributo degli "Amici della bicicletta" di San Bonifacio. Si tratta di "Pedibus" o "Piedibus" a seconda che si ricorra all'ablativo latino o si crei un originale nome composto. In ogni caso si lasciano in garage le auto e si raggiunge la scuola a piedi con i propri compagni. Un serpentone umano, con un adulto che apre la fila e un altro che chiude, parte dal capolinea, effettua le fermate ai punti di raccolta convenuti e arriva alla meta consegnando alle insegnanti bambini sorridenti e soddisfatti della possibilità di poter compiere un percorso graduale verso l'autonomia.

Con il preannunciarsi della bella stagione, tutte le scuole del Circolo si stanno attivando, in collaborazione con i genitori, i nonni e le Associazioni, per realizzare il progetto caro ai bambini che piace anche agli adulti per la rilevante valenza educativa.

Mentre ci si prepara a partire indossando le colorate casacche che rendono visibile il bus fatto di scolari, ci si allena a scuola con l'educazione stradale, attività al parco cittadino e progetti per comprendere l'importanza del riciclaggio, favorendo la conoscenza attraverso il gioco e la creatività, nell'intento di formare una coscienza ecologica. Anche promuovendo l'uso della bici, s'impara a rispettare l'ambiente. E allora alcune classi di Casette e Legnago sono state coinvolte dall'assessorato allo sport e dal Gruppo Ciclistico A.S.D. G.S. Luc Bovolone in un percorso al parco di Casette che si attuerà  nel mese di marzo per sperimentare il piacere di un giro in bici coniugando regole stradali e ambientali.

A piedi o su due ruote, il rispetto dell'ambiente va educato con il coinvolgimento di tutto il territorio. La scuola da sola non può dare risposta a tutte le richieste educative.

A questo proposito mi piace citare le parole di Cesare Marchi, compianto scrittore veronese, pubblicate dal quotidiano della città alcuni lustri fa nello spazio a lui riservato.

 "Un ragazzo esce di scuola, addenta un panino e butta la carta per terra...Che cattiva educazione, commenta un signore che si trova a passare di lì, perché la scuola non insegna un po' di igiene? A casa sua butterebbe le cartacce sul pavimento? Un altro passa col rosso, il vigile fischia e grida: ma a scuola non ti hanno mai fatto un po' di educazione stradale?

Una ragazzina resta incinta. Perché la scuola non istituisce corsi di educazione sessuale...?  Anche l'educazione sanitaria, pensano in molti, dovrebbe entrare nella scuola...

E l'ecologia? Siccome pare che il nostro pianeta abbia i giorni contati, è urgente che la scuola dedichi alcune ore ad insegnare il rispetto delle piante, degli animali..."

Il suo scritto, che induce a riflettere sorridendo com'è nel suo stile, mantiene a tutt'oggi carattere di inconfutabile attualità.

Alla scuola si continua a chiedere di introdurre nei propri curricoli l'educazione alla salute, quella alimentare, la stradale, l'ambientale...e via aggiungendo. E' aumentato l'uso di sigarette, alcool e stupefacenti? Le stragi del sabato sera non accennano a diminuire? I bambini sono in sovrappeso? Guardano troppa tivù? Chi meglio della scuola può attuare interventi significativi ed efficaci?! La scuola è un ambiente predisposto per gli apprendimenti, non per i miracoli. E nel limite del possibile, come testimoniano le iniziative sopra descritte, si adopera per dare risposta ai bisogni formativi espressi dal territorio, raccogliendo proposte e adattandole al contesto scolastico in sinergia con gli enti locali, le società sportive, le associazioni, le agenzie educative e ricreative.

 

 

 

 

(25 febbraio 2009)