Home » Legnago e dintorni » Territorio
stampa
 
 
di Renata Nalin
"Riapre" l'Oratorio di Casette

L'oratorio della Parrocchia S. Antonio di Casette, a Legnago, ha riaperto i battenti in veste rinnovata e aggiornata. I locali ora si presentano ospitali, luminosi, ampi, pronti a soddisfare le esigenze di un quartiere che ricerca l'aggregazione in luoghi tranquilli e aperti all'accoglienza. L'inaugurazione è avvenuta domenica 14 marzo alla presenza di autorità religiose e politiche e della comunità parrocchiale.

La parola oratorio deriva dal latino orare, che significa pregare. In origine, infatti, erano piccoli luoghi di culto dove i fedeli si riunivano a pregare. Il primo oratorio nel senso moderno del termine fu fondato da san Filippo Neri intorno al 1550 con l'intento di creare una comunità di religiosi e laici unita in un vincolo di mutua carità sullo stile degli apostoli. Le finalità dell'oratorio di San Filippo Neri erano quelle della preghiera, coinvolgendo uomini comuni e di cultura nella lettura della Bibbia e dell'educazione dei ragazzi. Sulla scia di Filippo Neri, nacque l'idea di Giovanni Bosco che nel 1841 incontra dei giovani nella sacrestia della chiesa di San Francesco d'Assisi a Torino per il primo di una serie di incontri di preghiera. La sua passione educativa per i giovani lo portò ad avvicinare sempre più ragazzi, tra i quali Domenico Savio. I primi affollati incontri non avevano un posto fisso. Solo nel giorno di Pasqua del 1846 l'Oratorio si stabilì sotto una tettoia con un pezzo di prato, la tettoia Pinardi a Valdocco.

Dall'esempio di Don Bosco, l'oratorio è diventato sempre più luogo di aggregazione e formazione, sia religiosa che umana. Le strutture si sono attrezzate ed ingrandite. Dal 2001 una serie di provvedimenti legislativi nazionali e regionali ha riconosciuto la «funzione sociale ed educativa svolta dagli oratori parrocchiali», promuovendo quindi la costruzione e il rifacimento delle strutture oratoriali.

E la parrocchia di Casette, in sintonia con le normative vigenti, ha provveduto all'ammodernamento dei locali adiacenti alla chiesa, mettendo a disposizione della comunità luoghi idonei all'incontro.

I giovani ora possono trovare spazi affidabili per il loro tempo libero e, vocazioni permettendo, un prete per chiacchierare, come capitava al ragazzo della via Gluck. Non solo a loro, comunque, è aperto lo spazio parrocchiale. Anche adulti e anziani possono ritrovarsi per trascorrere qualche ora in modo disteso. La famiglia, che percorre le generazioni, è, dunque, il destinatario dell'oratorio, oggi noto come Circolo NOI.

(23 marzo 2010)