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Organizzato dal Lions Club di Legnago e Confcommercio di Verona un interessante convegno "Aggrediamo la crisi"

Al Castello di Bevilacqua
Al Castello di Bevilacqua

 

 Al castello di Bevilacqua un forte segnale di contrasto alla crisi. Un'occasione di confronto e riflessione ma soprattutto uno scambio costruttivo  di esperienze per affrontare con il piede giusto le difficoltà dell'attuale situazione economica, per non lasciarsi sopraffare e per attingere quel coraggio e quella fiducia, merce indispensabile nei momenti di fragilità e di malessere collettivo come quello nel quale siamo immersi.

 Queste le finalità del convegno  "Aggrediamo la crisi: proposte pratiche, idee, testimonianze" che si è tenuto Martedì 18 Gennaio all'interno del favoloso maniero veronese e organizzato dai Lions Club di Legnago e  Confcommercio  di Verona. Tra i relatori che hanno portato testimonianze di successo professionale, nomi noti dell'imprenditorialità locale e regionale: Simonetta Soave di Menber's Spa, Roberta Girelli di Ralf nonchè Presidente Terziario Donna, Federico Furlani di Simem Italia Spa, Bruno Giordano del Gruppo Giordano, Franco Zanardi delle Fonderie Zanardi Spa, Maurizio Danese Presidente di Verona Innovazione e Paolo Arena Presidente di  Confcommercio Verona.
Il primo intervento degno di nota è stato quello dell'Amministratore Delegato dell'Azienda Simem Italia Spa, Federico Furlani:" Nel 2009, in piena crisi economica, abbiamo avuto un crollo della domanda sfiorando il 90% per la produzione europea. Abbiamo deciso di puntare sull'innovazione e sullo sviluppo di nuovi prodotti per catturare mercati emergenti e più stimolanti (l'azienda è presente in India, Brasile e Stati Uniti)". Per il dirigente, fondamentale è diversificare i settori di produzione e per quanto riguarda il personale ricercato occorre predisporre di competenze d'eccellenza e di una forte attitudine alla mobilità estera per tenere testa alle economie emergenti. 
"Ricerchiamo ingegneri d'eccellenza con massicce esperienze in ambito internazionale"- ha proseguito Furlani-"preferibile se specializzati nei settori dell'ambiente e dell'energia".  È proprio grazie all'aver investito sull'innovazione e aver a disposizione risorse umane di prim'ordine che 
nello scorso anno il tasso di esportazione dell'azienda di  Minerbe è lievitato all'85%. Anche per Simonetta Soave della Menbers Spa, storica azienda legnaghese che opera nel settore dei veicoli agricoli ed industriali, un buon imprenditore deve puntare su nuovi mercati e prodotti investendo  tutto il suo potenziale nella ricerca e nello sviluppo. "Dalla crisi possono nascere valide opportunità"- ha commentato Soave che successivamente ha ricordato i corsi attivati con il Fondo Sociale Europeo presso L'Enaip di Legnago, per coinvolgere i giovani ad investire sulla loro formazione e su una mentalità flessibile il tutto per tracciare un sicuro e stabile percorso  umano e professionale. L'intervento più appassionato è stato quello di Bruno Giordano, leader del gruppo omonimo. "Nel 2008 è cambiato il mondo, è morta per sempre un'epoca e ne è iniziata un'altra". Per Giordano "crisi", dal greco "krisis" significa "scelta, decisione, giudizio", dunque, occorre avere idee, capacità d'innovazione, coraggio, spirito di sacrificio e mentalità imprenditoriale.  
"Non esistono modelli vincenti"- ha proseguito il relatore-"un imprenditore 
è un poeta che declina idee". E Giordano le idee le ha ben chiare: all'estero per cinque anni dove si occupava di delocalizzazione per una grande realtà multinazionale, è rientrato in Italia e dal 2004 ha fondato il Gruppo per riportare le aziende italiane in patria. L'imprenditore giunge al nocciolo della questione quando, citando il filosofo Bauman, affronta il tema della "Società Liquida":"i concetti del Novecento sul fare impresa (solidità professionale e geografica) non esistono più. Oggi tutto è relativo, su tutto si ha una visione sul breve termine". Fondamentale, quindi, quelle doti imprenditoriali ed organizzative che solo un imprenditore-poeta capace di adattarsi di volta in volta ad un ambiente in continuo cambiamento possiede. In un mondo senza punti fermi, l'unica chiave per essere adatti, secondo Franco Zanardi, è "non essere commodity, non essere facilmente intercambiabili ma possedere intrinseche caratteristiche che puntano sull'originalità e sulla qualità". Per Zanardi, dunque, l'azienda dev'essere una realtà creativa, famigliare che accoglie persone altamente motivate, capaci di fare squadra con un massiccio bagaglio di competenze alle spalle. Ancora sulla crisi come "cambiamento e opportunità per modificare la propria formazione culturale e mentale" ne ha parlato Roberta Girelli, Presidente provinciale di Terziario Donna. Gli ultimi interventi, esposti da Maurizio Danese e da Paolo Arena, si sono soffermati nel mostrare il tessuto imprenditoriale provinciale e regionale:" il nostro tessuto"- ha ricordato il Presidente di Confcommercio Verona-" per il 98% è composto da microaziende con meno di dieci dipendenti (il 60% ha meno di 5 dipendenti). Per aggirare la crisi occorre forgiare un nuovo patto con l'ingessato mondo politico e della finanza, saper governare il caos e fondere le nostre aziende come squadre.

Paolo Cecco

(28 febbraio 2011)