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di Federica Tirapelle
Arte contemporanea al Louvre
Arte contemporanea al Louvre

In Francia, una legge recentemente approvata prevede l'accesso gratuito ai musei fino al compimento del 25° anno di età. Ma ciò non evita le lunghe attese alla cassa e talvolta la possibilità della chiusura delle sale per troppo afflusso. E proprio per noi giovani di tutto il mondo, parte dal Louvre, culla della cultura museale, una lodevole iniziativa: la Jeunesse Card. Sconti al bookstore, sui workshop e gli atelier. Il prezzo, quello di una pizza - fino ai 26 anni, 15 euro annui; 30 euro fino ai 29, con interessanti proposte per gli over 30 ed oltre... -. Addio alle code e immissione diretta nelle maestose sale ricche di tesori. E la notte, per le manifestazioni, i concerti e gli incontri con gli artisti presso l'Auditorium, un vostro accompagnatore (non conta l'età) avrà accesso gratuito al Museo.

 Dopo la mostra « Sainte Russie, l'art russe des origines à Pierre le Grand », il museo del Louvre - grazie alla collaborazione tra Marie-Laure Bernadac, conservatore generale, incaricata per l'arte contemporanea al Louvre, Pauline Guelaud e il Centre national d'art contemporain de Moscou (NCCA) e di Stella Art Foundation - offre uno spunto di riflessione sull'arte russa contemporanea, esponendo le opere di quindici autori che rappresentano varie generazioni e diverse correnti artistiche. Questo evento fa parte della campagna di manifestazioni dedicata a celebrare il sodalizio France Russie 2010, ed è sostenuta da un comitato di sponsor, nomi famosi del mondo della moda - Louis Vuitton -, della comunicazione istituzionale - France Culture e Paris Première - e della distribuzione commerciale rivolta ai rivenditori - Métro.

Per quest'esposizione, il museo - che non possiede un dipartimento Slavo - ha scelto gli spazi del Louvre medioevale. Infatti queste vestigia archeologiche sono portatrici di utopie architetturali alle quali fanno eco i lavori di artisti come Ilya e Emilia Kabakov, Igor Makarevitch e Elena Elagina o Pavel Pepperstein. Questo spazio sotterraneo suscita anche il romanzo e l'immaginario - come, del resto, mostrano le opere di Alexeï Kallima, Valery Koshlyakov e Vadim Zakharov, ma anche di Yuri Leiderman, che realizzerà una prestazione nella serie del suo Geopoetics, e di Yuri Albert, che inviterà il pubblico ad una visita delle sue raccolte con gli occhi bendati.

Altro spazio interessato da questo contrappunto artistico destinato a suscitare grande interesse, il giardino delle Tuileries. Tra il verde, l'installazione del Pavillon Rotonda II di Alexander Brodsky, celebre architetto e scultore. Vernici, sculture, disegni, fotografie, video: sperimentazioni d'oggi ma che fanno riferimento alla tradizione artistica russa, dalla icona al museo, passando per una rilettura critica dell'avanguardia. All'entrata, Liberté di Erik Boulatov, un intreccio d'autore tra estetica propagandista realistica ed omaggio a Delacroix. Le opere dei quindici artisti offrono costante riferimento a Suprematismo e Costruttivismo, ad esempio per i lavori iconici di Malevic e la Torre di Tatlin che sono simbolo di un'utopia rivoluzionaria come la Torre di Babele. Altri, come Komar e Melamid, Avdei Ter-Oganyan e Blue Noses intrepretano la storia dell'arte secondo una visione ironica. Al contrario, il video di Olga Chernysheva e Dmitry Gutov si ispirano ai capolavori della Galerie Tretyakov e del Musée Russe, per una concezione ben più poetica del museo.

(12 ottobre 2010)