Home » Legnago e dintorni » Arte/Cultura
stampa
 
 
 

Fino al 21 Aprile 2013. Sala Consiliare, via Vittorio Veneto 61.

Casaleone. Primavera Letteraria. “L’attimo sospeso”: Ferdinando Tol jari.
Casaleone. Primavera Letteraria. “L’attimo sospeso”: Ferdinando Tol jari.
 

Ferdinando Tol Jari, pittore e scrittore, vive a Casaleone, territorio che conosce bene nelle sue caratteristiche geografiche e naturali e dove ha più volte potuto approfondire storie e le leggende locali, chiavi di volta per leggere la realtà tramite i miti delle popolazioni che li conservano nel proprio patrimonio culturale. Oltre ad alcune personali, Tol jari è autore di un racconto La Marantega, tradotto anche in versione drammaturgica.

"Nel contesto della Rassegna Primavera Letteraria in cui è stato dato maggior risalto alla presentazione del mio primo romanzo "Dolan Her - il tocco degli angeli", vincitore del premio Jacques Prévert 2010, la mostra "L'attimo sospeso", come sottolneato dalla critica d'arte Lorena Zanusso, si collega idealmente al libro, in un filo continuo tra il rapporto simbolico e onirico e le mie opere. I dipinti si possono leggere sotto una chiave onirica, in una visione che si potrebbe definire sognata, e anche la trama del romanzo si svolge sotto un aspetto di realtà surreale che spesso si confonde col mondo del sogno".

Nelle fasi del processo creativo di Fernando Tol jari, autore-artista del pari rivolto a scrittura e segno pittorico, l'indagine spirituale è leit-motiv, il timone consapevole nel mare tempestoso del quotidiano. Cristallizzata la praxis, la visione della potenzialità individuale conduce, passo dopo passo, tramite l'emozione di una sequenza onirica ma costantemente vigile, a vagliare il proprio veçu in vista di una poetica espressiva di ampio respiro e, al contempo, indicando all'umanità tutta il senso di una luminosa traccia da seguire. Dispiegarsi metafisico rivolto, nella ricerca dell'altrove, ad individuare il luogo dell'anima, scavandone e mettendone in luce i supposti indici della conoscenza universale, contro le oscure scorie di una realtà orfana di valori morali. Per Ferdinando ToI jari, la matrice di studi antro-teo-filosofici (oltre ad un incipit psicanalitico che non si addentra, ovviamente, nella logica di meccanismi relati alla pura logica) contribuisce ad informare una modalità espressiva personalissima, fitta di stimoli visivi e letterari. Affascinante e misteriosa, evocativa e nostalgica...Ma, ciò che è più importante, rivelandosi, per l'Uomo alla ricerca di sé, non criptica, bensì fonte di luce...E, in questa culla ideale ed avvolgente, come il grembo materno, ogni quesito trova riscontro nella fede e nell'amore, additando il tesoro rivelato dell'energia originaria dell'essere: la Coscienza, da individuale a cosmica. Il flusso ininterrotto di questo meditare contemplativo, riflessivo e auto-riflettente, oltre la fugacità del mondo materiale, apre una soglia ascetica: varcandola, l'anima ripercorre, a ritroso, e senza più timore, ‘quel' cammino. Verso il quotidiano manifestarsi, finalmente illuminato.

Caterina Berardi

(12 aprile 2013)