Home » Attualità
stampa
 
 
A cura di Mariapia De Carli
Il 2009? L'anno della donna
Il 2009? L'anno della donna

Alla fine e all'inizio di ogni anno proliferano, su giornali e televisioni, rubriche di astrologia che tentano di prevedere il futuro ed indicano quali saranno i segni zodiacali più fortunati nell'arco dei successivi dodici mesi.

Ebbene il mio augurio più grande è che il 2009 possa essere, veramente, l'anno della donna. Infatti, a mio parere, nonostante tutte le battaglie sostenute dall'universo femminile per emanciparsi, per avere gli stessi diritti, le stesse opportunità e la stessa considerazione dei maschi , la parità tra i sessi è ancora lontana. In ambito familiare la donna ha più voce in capitolo anche grazie al fatto che, essendo economicamente indipendente, è meno ricattabile.

D'altro canto questo, però, ha un prezzo elevato: oltre ad essere una lavoratrice ella deve anche essere moglie, madre e domestica. La donna ha bisogno di lavorare per realizzare se stessa, mettere a frutto le proprie capacità oppure, come sempre più spesso accade ai nostri giorni, per mera necessità economica. Ma, al tempo stesso, si deve fare in quattro, correndo di qua e di là, per soddisfare le esigenze dell'intero nucleo familiare.

In ambito lavorativo, poi, non è vero che ci siano pari opportunità. Una ragazza fa sempre più fatica ed incontra molti più ostacoli di un suo coetaneo al momento dell'inserimento nel mondo del lavoro. Anche i ruoli che il gentil sesso può ricoprire e le possibilità di carriera sono diversi.

E' vero che, rispetto ad un tempo, ora ci sono più donne che hanno cariche importanti o che svolgono lavori che, fino a poco fa, erano appannaggio solo dei maschi. Ma quanto hanno dovuto sgomitare e quanto hanno dovuto sacrificare della loro vita privata?

O, peggio ancora, in alcuni casi, le signore hanno sostituito gli uomini perchè questi hanno abbandonato certe professioni perchè scomode, difficili o meno proficue del previsto.

Inoltre corrisponde proprio alla verità che contano solo le qualità intelletive e/o artistiche o forse si dà ancora molta più importanza all'aspetto fisico?

Infine la realtà ancora più triste ed amara è che le donne sono ancora, troppo spesso, vittime di abusi sessuali, violenze, maltrattamenti, mobbing, stalking e quant'altro.

Da questo punto di vista il gentil sesso è ancora più vulnerabile e meno protetto e gli aggressori, troppo spesso, rimangono impuniti o vengono loro inflitte pene minime.

Pertanto io spero che il 2009 sia, davvero, l'inizio di una nuova epoca in cui la donna venga valutata e rispettata in quanto tale, per le sue caratteristiche e peculiarità, e non come clone sbiadito dell'altro sesso.

Se volete esprimere la vostra opinione su questo tema o su quelli inerenti articoli precedenti , se volete suggerirmi argomenti da trattare in futuro, se volete più informazioni sul mio libro o sugli eventi ai quali partecipo visitate il mio blog: http://www.chiacchierandoconmariapia.it/.

Se volete mandarmi una email: mariapia@chiacchierandoconmariapia.it

(13 gennaio 2009)