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Di Federico Rettondini
Pił avanti la ricerca avanzata
Pił avanti la ricerca avanzata

In principio non esistevano i motori di ricerca, anzi c'erano ma non erano proprio il massimo. Era l'epoca dei portali, grandi siti che raccoglievano altri siti organizzandoli in categorie (directory). Poi vennero inventati gli "spider", preziosi algoritmi che lanciati nella rete scandagliano, memorizzano e organizzano le informazioni raccolte. Grazie a questa brillante soluzione, i motori di ricerca fecero il loro salto evolutivo e diventarono i signori del web. Ora, quando si parla di motori di ricerca si pensa subito a Google che, di fatto, è diventato o sta diventando monopolista nel suo settore.
In queste righe, non oggi almeno, non mi perderò in considerazioni sulla supremazia di Google e tutto ciò che comporta o potrà comportare; vorrei andare su qualcosa di più pratico ed in particolare sui metodi di ricerca avanzata che si possono usare sui motori di ricerca: Google, Yahoo, MSN, Altavista o DMOZ che sia.
Nel caso di Google la ricerca avanzata è semplice, giusto alla destra della "barra di ricerca" dove digiti le parole che cerchi, c'è il link "Ricerca avanzata" che ti rimanda in una pagina dove puoi, compilando gli appositi campi, mirare ad un bersaglio ben preciso dando dei criteri di esclusione o di selezione.
La ricerca avanzata è molto utile quando si  cercano argomenti ben specifici e il motore di ricerca ci restituisce dei risultati che non sono proprio attinenti alle nostre aspettative. Con la ricerca avanzata, diamo al motore la possibilità di capire meglio il tipo di argomenti da noi cercati. Tutti i motori hanno una ricerca avanzata, ma stranamente solo Google fa bella mostra del suo sistema: sono in fondo decisioni di questo tipo che decretano o meno il successo di un'iniziativa.
Esiste però un altro modo per fare delle ricerche avanzate, per esempio utilizzando alcuni precisi simboli alle nostre parole chiave (le parole che usiamo per cercare le nostre informazioni). Questi simboli sono denominati "operatori di base" e si possono rivelare molto utili nel meglio indirizzare le nostre ricerche. Eccoteli uno per uno.
+ oppure AND ) Il simbolo dell'addizione mi permette di creare una relazione diversa tra due o più parole chiavi. Per esempio [ arena verona +lirica ] mi restituisce una selezione diversa rispetto a [ arena verona lirica ].
- oppure NOT) Posso usare il simbolo della sottrazione per eliminare dalla ricerca determinate parole: ad esempio [ arena -verona ].
~ ) Con questo simbolo, confesso che ignoro il suo nome, posso estendere la mia ricerca ai sinonimi della parola usata nella ricerca.
" ) Racchiudendo con le doppie virgolette un gruppo di parole, il motore me le considererà come un'unica parola chiave [ "basso adige" ]
*) Così, aggiungendo un asterisco tra le virgolette, il motore assocerà una parola indefinita a quelle che gli abbiamo indicato. Per esempio [ "basso adige *" ]
OR) Utilizzando questo comando, il motore di ricerca ti restituirà tutti i documenti che contengono o la parola alla sua destra o la parola alla sua sinistra, ma non entrambe entrambe. Per esempio [ Basso OR adige ].
Un'altra soluzione, alternativa al motore di ricerca è l'uso delle directory, portali in cui tutti i siti sono raccolti per categoria, fra questi abbiamo http://directory.google.com/ oppure http://it.dir.yahoo.com/.
A questo punto sarai curioso anche di sapere come funzionano i motori di ricerca e su quali "arcani meccanismi" si basano. Per farti un'idea ti consiglio di scaricarti dal sito [ http://ippolita.net/google ] il libro "The Dark Side of Google", gratuito e in formato PDF.
L'opera è un analisi approfondita sull'universo di Google e sul suo sistema pervasivo di gestione delle conoscenze. Un sistema articolato e composto da strategie di marketing aggressivo e oculata gestione della propria immagine. Il libro spiega in maniera piuttosto semplice non solo i meccanismi su cui si basa il motore di ricerca, ma anche come, in quanto mediatore informazionale Google si fa strumento di gestione del sapere e si trova quindi in grado di esercitare un potere enorme.
Ovviamente gli autori hanno voluto criticare Google attraverso una disamina della sua storia, la decostruzione degli oggetti matematici che lo compongono e il disvelamento della cultura che incarna. A mio modesto avviso è un ‘opera molto utile per approdare all'uso del web con maggiore consapevolezza e con una maggiore conoscenza di come queste meraviglie tecnologiche possano influire nelle dinamiche sociali del nostro presente.

 

 

 

(25 febbraio 2009)