Home » Attualità
stampa
 
 
Di Emanuele Sarria 
“Progetto Alimentinsalute": un nuovo stile di vivere il cibo
“Progetto Alimentinsalute

Una parte del manifesto dello slow food afferma che "...La velocità è diventata la nostra catena, tutti siamo in preda allo stesso virus: la vita veloce, che sconvolge le nostre abitudini, ci assale fin nelle nostre case, ci rinchiude a nutrirci nei fast food. Ma l'uomo sapiens deve recuperare la sua saggezza e liberarsi dalla velocità che può ridurlo a una specie in via d'estinzione..."

Il movimento dello slow food nasce nella città di Bra, in provincia di Cuneo, e si pone come obiettivo la promozione del diritto a vivere il pasto e tutto il mondo dell'enogastronomia come un piacere opponendosi ai ritmi cui oggi ci obbliga la società in cui viviamo e che spesso si riflettono sul nostro stile di vita e sul nostro modo di rapportarci con il cibo. Pasti veloci e spesso poco salutari in cui non si condivide con gli altri un momento che potrebbe favorire la relazione.

Questo nuovo modo "fast" di mangiare costituisce una delle principali cause di malattia, soprattutto a carico degli apparati cardio-circolatorio e digerente, e può anche essere alla base di disturbi alimentari diffusi tra i giovani e i meno giovani. Infatti tutti, seppur non rinunciando ai ritmi veloci della società, rincorriamo l'assoluto stato di forma ed è qui che nascono le diete fai da te e le sedute in palestra alla ricerca di un fisico perfetto, quando già avere un giusto stile di vita alimentare permetterebbe a tutti di sentirsi fisicamente e mentalmente meglio con se stessi e con il proprio corpo.

Proprio per diffondere l'idea di un corretto stile alimentare, la Regione Veneto-Assessorato alla Tutela del Consumatore, Sicurezza Alimentare e Servizi veterinari risponde con il progetto "Alimentinsalute" che esprime il bisogno di ripensare il concetto di stare bene come valore che dalla tavola si apre a tutte le dimensioni del vivere sociale e individuale, con l'obiettivo primario di recuperare un giusto rapporto tra l'uomo e il cibo.

Per raggiungere tutto questo, il progetto "Alimentinsalute" ha chiesto la collaborazione dei soggetti che formano la catena che porta gli alimenti dal campo alla tavola.

I produttori del Veneto hanno accettato di sottoporsi ai controlli di figure professionali e istituzionali del territorio tra i quali ricercatori universitari, medici di famiglia, pediatri, medici nutrizionisti, veterinari e associazioni dei consumatori, tutti uniti nella tutela e nella prevenzione igienico sanitaria, attraverso un'informazione chiara e trasparente, rendendo così consapevole il consumatore, al momento degli acquisti, su provenienza, modalità di lavorazione, trasformazione, conservazione, preparazione e sulle caratteristiche nutrizionali degli alimenti.

Dal canto suo il mondo della distribuzione organizzata, il secondo anello della catena dopo i produttori e prima dei consumatori, ha aderito al progetto impegnandosi a mettere in giusto risalto, secondo proprie logiche commerciali, la vendita da parte delle aziende di prodotti attestati "Alimentinsalute".

Questo progetto quindi tenta di accorciare la catena produttore-distributore-consumatore, cercando di promuovere il consumo dei prodotti locali con il risultato di difendere il territorio, ma allo stesso tempo di proteggere e di rendere più consapevole il consumatore nel suo viaggio alla riscoperta della cultura alimentare tipica del luogo.

"Alimentinsalute" propone un corretto stile di vita e sane abitudini alimentari cercando di far recuperare anche il valore sociale del "mangiar assieme" come momento di aggregazione.

Il progetto, proposto dalla regione Veneto, è stato presentato il 29 giugno 2009 in Sala "Pilade

Riello", nella Sede Direzionale dell'Azienda sanitaria legnaghese, dal direttore generale dell'Azienda Ulss 21 Daniela Carraro e dall'Assessore Regionale alle Politiche dell'Istruzione e della Formazione, Tutela del consumatore, Sicurezza Alimentare e Servizi Veterinari Elena Donazzan. All'appuntamento erano presenti i Sindaci, al primo incontro "plenario" dopo le elezioni, per conoscere un importante progetto che promuove la possibilità di mangiare stando bene con gusto, condividendo magari questo nuovo modo più sano e slow con le persone vicine.

  

(19 agosto 2009)