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ESISTE ANCORA NEI GIOVANI DI OGGI IL DESIDERIO DI CONOSCENZA E CULTURA?

A seguito della visita alla mostra "Il sogno diventa realtà" di Salvador Dalì , in corso a Milano presso il Palazzo Reale mi sono chiesta: "esiste ancora nelle nuove generazioni un amore e un interesse profondo per la cultura e per l'accrescimento delle proprie conoscenze intellettive, a differenza di noi che di quella fase della vita ne abbiamo appena oltrepassato il limite per la maturità o l'anzianità?".

Io erroneamente credevo di no. Ritenevo che quel legame tra i giovani di oggi e la cultura non esistesse più, che esso fosse ormai solo una passione elitaria di pochi giovani definiti "secchioni" in quanto rendono elemento essenziale della propria vita unicamente lo studio.

La nutrita presenza di giovani alla splendida mostra di Dalì , disposti in fila indiana per interminabili ore d'attesa, mi ha dimostrato che ciò non è vero.

Pur essendo temi complessi legati al Surrealismo, le nuove generazioni non si sono impaurite ma hanno gremito quelle sale ponendosi come scrutatori e conoscitori attenti di quell'arte.

In questa epoca moderna dove la tecnologia e il benessere conducano i giovani ad un atteggiamento puramente passivo verso la cultura dimostrando palesemente una maniacale e soggiogante dipendenza a internet, sorprende invece come esista, in molti di loro, un'attenzione verso l'arte, la poesia, la musica, il cinema, il teatro.

Una nota di merito per questo credo sia anche da attribuire ai vari mass-media, i quali diffondendo informazioni e notizie sulle diverse attività culturali presenti nel Paese inducono molte persone e molti giovani a visitare i vari eventi migliorando inconsapevolmente la qualità della loro vita anche nella sfera intellettiva.

Dobbiamo ricordarci dunque anche di questi giovani che dimostrano una profonda ricchezza interiore costituendo la parte bella della nostra gioventù differenziandosi da coloro che per ignoranza, inciviltà e poca educazione dissacrano i valori dell'essere umano.

Spesso molti di noi evitano per scelta la partecipazione ad eventi culturali, artistici, musicali e letterali; convinti che le conoscenze scolastiche possedute non permettono di capire quanto esibito o quanto espresso nella materia o nell'argomento.

Questo ricordiamoci è un grave errore che dovremmo cercare di evitare sempre.

La non partecipazione a quanto culturalmente ci viene proposto limita inevitabilmente la nostra crescita intellettiva.

Il nostro modesto piccolo punto di vista che potremmo avere sull'evento o sulla cosa determina in noi comunque un accrescimento delle nostre conoscenze, rendendoci per questo migliori di alcuni nostri simili.

Se noi sapremo dunque arricchirci e crescere anche intellettivamente e culturalmente in ogni occasione che la vita ci propone, sapremo forse rendere migliore noi stessi e la nostra società essendo essa specchio dell'umanità .

Katia Boggian

(07 gennaio 2011)