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Gli Italiani al voto il 24 e 25 febbraio
CHE COSA CI ASPETTIAMO DALLE NUOVE ELEZIONI POLITICHE?
CHE COSA CI ASPETTIAMO DALLE NUOVE ELEZIONI POLITICHE?
 

Sono state indette di recente le elezioni per il rinnovo della Camera dei Deputati e del Senato, che si terranno il 24 e 25 febbraio 2013. L'Italia e gli italiani saranno pertanto chiamati a esprimere entro poco tempo il loro voto per il nuovo Governo. Problematica e poco sentita sembra in quest'occasione la manifestazione della loro scelta, a causa probabilmente della crisi economica in atto e di quella corruzione dilagante che quotidianamente assistiamo nell'ambito politico.

In un momento tanto difficile per il nostro Paese, il cittadino italiano per la prima volta, dopo decenni di elezioni, si sente disorientato e politicamente indeciso sulla scelta da attuare. Questo appare comprensibile poiché coloro che ci dovrebbero governare e dare il buon esempio di rettitudine e di moralità, sono sovente gli stessi che in primis derubano lo stato, che sono compromessi con la giustizia o che vivono godendo di ogni forma di corruzione e di diritti acquisiti. Un fenomeno questo che sembra attraversare tutti gli schieramenti politici indiscriminatamente e trasversalmente, all'unico scopo di mantenere i propri interessi economici a scapito, purtroppo, di noi tutti. Probabilmente questa classe politica dovrebbe, attraverso queste elezioni, comprendere che il popolo a cui sta chiedendo il voto, ha veramente necessità non solo di una riforma economica ma soprattutto politica per rigenerare un vero senso etico e morale in chi lo governa.

Il cittadino è stanco di vedere disuguaglianze fra i propri diritti e doveri con quelli di coloro che lo amministrano. Solo al momento della campagna elettorale la rappresentanza politica si ricorda, infatti, del suo elettore dimenticando le ingiustizie sociali ed economiche a cui egli deve soggiacere, delle tasse gravose che sostiene, dei vitalizi assurdi a cui non potrà mai godere e di cui porterà eternamente l'onere, dello sperpero del bene pubblico, della corruzione, della concussione, del mal governo, della mala sanità e della giustizia che mostra sovente errori di applicabilità e di poca equità della legge. Il popolo italiano forse è stanco di essere troppo spesso dimenticato da chi lo governa e vorrebbe che la politica si unisse eliminando le proprie distinzioni di partito, per un reale e non utopico buon governo, mostrandoci finalmente le vere capacità e la buona volontà di chi ci amministra. Vorrebbe, di certo, una classe politica che finalmente ripristini i suoi valori etici e morali, che sia attenta a non difendere solo i propri diritti ma quelli di ogni singolo cittadino a cui ha chiesto la fiducia attraverso il proprio voto. Chiede che ci sia una vera lotta contro la corruzione e la malversazione assumendole come priorità del Governo, che la politica mostri il suo principio primario di perseguire il bene comune senza rendere la propria attività una mera professione di nicchia dove regole e controlli non sono ammessi. Si attende che vi si applichi una legislazione che possa veramente responsabilizzare tutti coloro che operano nella cosa pubblica, punendo severamente chi si appropria o mal gestisce il bene pubblico; poiché come sosteneva Robert Klitgaard "la corruzione è un reato basato sul calcolo, non sulla passione. Le persone tendono a corrompere o a essere corrotte quando i rischi sono bassi, le multe e punizioni minime, e le ricompense grandi".  Necessita, quindi, snellire una burocrazia troppo farraginosa cui si persegue la correttezza formale e non i risultati degli adempimenti, dove sovente le leggi e i regolamenti sono intricati e carenti permettendo troppa discrezionalità e quindi il dilagare del mal costume.

I cittadini attendono inoltre che la giustizia sia riformata realmente divenendo più celere, con meno leggi ma di certo più attuative riducendo, inoltre, gli innumerevoli funzionari sottoposti a inutili mansioni.

Auguro quindi con gli auspici di cui sopra... un buon voto a tutti!

Katia Boggian

(10 gennaio 2013)