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E' d'obbligo far conoscere ai cittadini veronesi gli ampliamenti e i progressi della loro Università.
L'universitą di Verona: ampliamenti e progresso
L'universitą di Verona: ampliamenti e progresso

 

1) Cominciamo dal restauro del Panificio della Caserma Santa Marta, nuova sede dei dipartimenti di Economia aziendale, Scienze economiche e una parte di Scienze giuridiche nonché sede della Biblioteca economica dell'università di Verona. Si tratta di un manufatto imponente che non si coglie subito dall'esterno ma l'idea di una tale bellezza risorta si ha solo visitandola al suo interno.

             Non per nulla è arrivato un premio "Medaglia d'Oro all'Architettura 2015" dalla Triennale di Milano per Massimo Carmassi con Isp e Iuav Studi e Progetti. Il Rettore Nicola Sartor ha dichiarato di "sentirsi onorato del prestigioso riconoscimento per il restauro e riconversione della Provianda a sede universitaria." Poi continua con importanti parole: "L'intervento di recupero che l'ateneo ha disposto in larga misura con mezzi propri, ha trasformato un luogo chiuso, fortificato e controllato, finalizzato al sostentamento in guerra, in un edificio utilizzato per fini pacifici, aperto all'incontro e allo scambio nel rispetto della libertà di studio e di movimento in questa zona storica di Veronetta che, con i suoi bastioni e le sue mura, è stata per anni preclusa - dapprima dagli austriaci, quindi dall'esercito italiano e infine anche dai militari statunitensi - ai cittadini, tanto da essere a molti di loro ignota. Siamo certi che ora diventerà un luogo famigliare del paesaggio culturale e sociale di Veronetta".

E' stata aperta anche una mostra "Santa Marta. Storie e percorsi in mostra" che si articola nelle tre corti del piano interrato e si sviluppa in una parte storica e una contemporanea suddivise in otto sezioni e due percorsi.

E' stato anche edito un bellissimo libro "Santa Marta. Dalla Provianda al campus"(Cierre Edizioni) di Valerio Terraroli. L'autore nella sua opera tratta di una parte rilevante della storia di Veronetta, inquadrando l'intervento austriaco e le successive vicende dell'edificio nel più ampio contesto storico e geografico del quartiere. Nel libro viene analizzata l'evoluzione della destinazione d'uso del fabbricato, da indirettamente militare a esclusivamente culturale e formativo. Questa trasformazione ha anche un grande valore simbolico e può essere vista come metafora dei progressi che hanno caratterizzato la recente storia europea.

 

2) Intervento di riqualificazione di Villa Eugenia

Il CdA dell'Università ha deliberato l'acquisto dalla Provincia di Verona del complesso agricolo "Villa Eugenia" del compendio immobiliare San Floriano, Comune di San Pietro in Cariano. La struttura è composta da un fabbricato rurale di 947 metri quadrati su due piani, una zona destinata alla cantina dei vini, sale degustazione, depositi e terreni coltivati a frutteto e vigneto per circa 13000 metri quadrati. Il costo dell'operazione, di circa 1.200.000 euro sarà sostenuto con fondi propri dell'ateneo già previsti nel bilancio di previsione del 2016. La decisione dell'ateneo di acquisire la parte agricola del complesso di Villa Eugenia e i fabbricati nei quali l'ente già opera consentirà un potenziamento dell'attività formativa nel campo della vitivinicoltura ed enologia, dell'attività di ricerca applicata da effettuare anche in collaborazione con terzi con importanti ricadute economiche per il territorio. La costruzione era in precedenza sotto la tutela della Provincia di Verona che, in seguito all'applicazione della riforma sugli enti territoriali, aveva l'obbligo di sospendere le attività del Centro Sperimentale Vitivinicolo e procedere alla vendita dell'intero impianto. Questi spazi collegati ed adiacenti a Villa Lebrecht è attualmente sede del corso di Laurea in Viticoltura e Enologia. "Un corso professionalizzante - spiega sempre il rettore Nicola Sartor - che è tra i più richiesti del nostro ateneo. Solo quest'anno si sono presentati all'ammissione 170 persone per 50 posti. A Villa Lebrecht continuerà ad essere ospitata la parte didattica del corso".

 

3) Altri interventi di sviluppo edilizio riguardano Borgo Roma e in particolare Ca' Vignal. Il rettore dichiara ancora come "gli organi accademici stiano discutendo il varo di un nuovo edificio nel polo scientifico che ospiti laboratori didattici per Biotecnologie. Come è già in atto per Informatica".

 

4) Infine il Professor Lupo, nominato recentemente prorettore, si è soffermato sull'Azienda ospedaliera universitaria integrata, uno dei fiori all'occhiello di Sanità e Università italiane. Il professor Lupo afferma "che sta per essere ultimato la "Outpatient Clinic" a Borgo Roma che coprirà circa 20 mila metri quadrati. L'edificio ospiterà l'assistenza medico-chirurgica per quei pazienti che possono essere curati nell'arco di una giornata, senza ricovero. A Borgo Trento invece sta prendendo forma il nuovo "Polo della donna e del bambino". "Verona è tra le prime realtà in Italia per assistenza e in queste nuove strutture faremo tutto il possibile per collegare assistenza e ricerca, come abbiamo fatto finora".

 

(a cura di roberto tirapelle)

 

 

(24 dicembre 2015)