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di Roberto Tirapelle
Invictus - L'Invincibile (Mandela e il suo sogno)
Invictus - L'Invincibile (Mandela e il suo sogno)

Invictus - L'invincibile (USA, 2009, 134'), regia di Clint Eastwood, con Morgan Freeman, Matt Damon. Warner Bros.

 

Una consuetudine afferma: la politica divide, lo sport unisce. Non è stato sempre così però è il caso della storica partita tra gli Sprongboks del nuovo Sudafrica e i neozelandesi All Blacks, in cui la vittoria della squadra verde-oro di Mandela fa ritrovare l'unità a un popolo diviso.

La premessa storica è utile per capire il senso politico dell'ultimo film di Clint Eastwood ma le considerazioni cinematografiche sono ben altre.

Devo confessarlo: mi esprimo più volentieri su "Invictus" che su "Gran Torino", senz'altro non intendendo sminuire la grandezza di quest'ultima opera. Guardando "Invictus" ho respirato liberamente l'aria della geografia sudafricana, mi sono sentito coinvolto nei carrelli delle cineprese , ho colto la violenza del gioco e l'urlo dei tifosi come un nuovo benessere sociale, sono riuscito ad assaporare i dettagli del silenzio e della luce. Sembra che ad ottant'anni Eastwood inizi un nuovo percorso: ha cerimoniato il funerale di Callaghan con "Gran Torino" diventando martire del suo personaggio, ora rinasce come leader, in un paese razzista, per riconciliare i nemici. Forse è la storia di un nuovo incantamento, anche dato dalla musica: prima poche note di pianoforte adesso una colonna sonora che continua a mutare, dal tam tam alle bande, ai suoni sincopati tra jazz e tribalità. E poi la musica di un popolo: dal clamore dei bambini agli inni delle squadre, dalle vampate della folla alla presenza dello staff di Mandela, a quelli che gli portano sottovoce una tazza di thé. Alla musica della poesia, quella di "Invictus", del poeta inglese William Ernest Henley: "Se pure contro me il tempo cospira/mi trova e troverà senza timore/L'impervia uscita non mi fa impressione/né la spietata pena che mi sfida del mio destino Io sono il padrone: dell'anima mia Io sono la guida". Versi che si propagheranno invincibili da Mandela (Morgan Freeman) al capitano Francois Pienaar (Matt Damon) e attraverseranno l'Ellis Park di Johannesburg, lo stesso stadio dove si giocheranno la prossima estate i mondiali di calcio. Per "Invictus" possiamo riferire di uno team tecnico eccellente (direttore fotografia, scenografo, montatore, costumista) e di attori tagliati sui personaggi. Tuttavia è il Sudafrica degli anno 90 che ci viene incontro, potente e rarefatto. Clint ha già finito di girare "Hereafter", un thriller soprannaturale, e sta preparando "First Man: The life of Neil A.Armostrong", il primo uomo sulla luna. Accelerazioni, respiri, mischie, scontri, silenzi, come il Rugby.

(16 marzo 2010)