Home » Attualità
stampa
 
 
A cura di Silvia Zanardi
A ciascuno il suo robot: in arrivo aiutanti ed animali domestici con il cuore negli ingranaggi
A ciascuno il suo robot: in arrivo aiutanti ed animali domestici con il cuore negli ingranaggi

Immaginate di mettervi a giocare a tris con un robot, di accarezzare un cucciolo di dinosauro o farvi abbracciare da una simpatica scimmietta, più affettuosa e coccolona di un gatto. Che non è vera, ma è addirittura meglio. Tra qualche anno, queste, ora recenti, invenzioni, saranno già retrò. Probabilmente accadrà quando, a fare compagnia ai nonni o a noi, quando siamo a casa ammalati, ci sarà un robot, tale e quale ad un uomo in carne ed ossa. Hiroshi Ishiguro, scienziato di Osaka, ci ha già pensato. E vive felice e contento con il suo Hiroshi Ishiguro 2, il suo geminoide. Altro che Dna o cellule staminali, il genio nipponico ha costruito un robot identico a lui con le sue mani e tutto l'ingegno necessario. E certo, per farsi aiutare a fare tutti quei lavoretti perdi tempo che uno si lascerebbe sempre indietro, non c'era soluzione più azzeccata. E non finisce qui. Da bravo paparino, ha anche creato miss Ishiguro jr 2, robotino fotocopia della figlia di 7 anni. Forse per darle un buon esempio di come si riesca a non fare i capricci? Chissà. Questi sono solo alcuni dei progetti che hanno lasciato a bocca aperta molti dei partecipanti alla conferenza internazionale di simulazione, modelli e programmazione per robot automatici, tenutasi a Venezia e a Padova nei giorni scorsi. Al di là di ogni pretesa fantascientifica, si è parlato di robot in grado di aiutare il genere umano. Dai bracci meccanici, che piegano le lamiere o verniciano le macchine, ai soft robot, ossia dei simulatori della struttura muscolare umana. Gli ultimi, si dice, potrebbero addirittura far eliminare l'uso della sedia a rotelle ai paraplegici ed ai malati di sclerosi multipla. Offrono infatti un ottimo sostegno verticale costante, più forte e stabile di quello umano. E poi, accanto al dinosauro ed alla scimmietta, altri soft robot simili a foche, cani o gatti, possono essere usati nella "pet teraphy", terapia psicologica per anziani o bambini autistici. Ma perché non parlare invece dei sogni delle casalinghe? Addio lavori domestici: scienziati di tutto il mondo stanno già pensando a come far arrivare i robotini con uno schiocco di dita, per farli lavare per terra e spolverare sorridendo e cantando. A Venezia, si è anche sentito dire che nel 2050 a vincere la coppa del mondo sarà probabilmente una squadra di robot. E fonti certe annunciano che i giocatori robotizzati esistono già e si stanno già allenando. Insomma, non resta che aspettare.


(29 novembre 2008)