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A cura di Silvia Zanardi
Novit? sui sistemi di sicurezza e controllo a Venezia
Novit? sui sistemi di sicurezza e controllo a Venezia

Grandi novità, a Venezia, per la salvaguardia della capitale dei romantici e degli amanti di arte e bellezza. La città baciata dall'acqua è infatti troppo spesso vittima di previsioni che, seppur infondate, trovano radici plausibili nel timore di una sua improvvisa scomparsa nel vortice del mare, oppure di un suo lento deterioramento dovuto allo sfruttamento dei canali. Ebbene, a quanto si dice nella realtà della Laguna, non c'è proprio da preoccuparsi: il 29 ottobre sono stati presentati, nella sede dell' APV (Autorità Portuale di Venezia), due grandi progetti, SaFE Security e Hydra, che mirano al controllo degli accessi e dei movimenti di navi e di persone all'interno delle aree portuali di Venezia, Porto Marghera e Lido. Grazie a questi provvedimenti, sembra si possa far fronte ai problemi causati dal moto ondoso e dall'inquinamento, aggravati dal continuo passaggio di navi da crociera, navi per trasporto merci ed imbarcazioni per il tempo libero sul Canale della Giudecca, sul Canal Grande e nel bacino di San Marco. I natanti, infatti, dovranno attenersi a regole di navigazione ferree, rispettando limiti di velocità e di carico, pena salatissime sanzioni. Traffico acqueo ed accessi di persone alle aree portuali verranno costantemente monitorati da telecamere sofisticate in grado di registrare immagini in movimento in qualsiasi condizione atmosferica, 24 ore su 24. Tutti i dati provenienti dal controllo saranno poi raccolti dal centro operativo di una "Control Room" che elaborerà ed archivierà le immagini in tempo reale. I progetti sono stati definiti in seguito alla "convenzione quadro" fra l'Autorità Portuale e la Commissione Europea, stipulata a garanzia della sicurezza dei trasporti marittimi e dei cittadini che ne usufruiscono. I primi risultati sono stati ottenuti a Porto Marghera, dove l'opera di videosorveglianza canali di navigazione e bacini acquei è già attiva.

Per il momento, dunque, nessuna minaccia di morte per Venezia, città di cui tutto il mondo ha a cuore la salvaguardia e la sicurezza. Che un sistema elettronico sofisticato possa bastare a regolamentare i flussi a concreto vantaggio della città e dell'ambiente ha ancora l'aria di un'ipotesi troppo macchinosa per essere compresa, ma non si sa mai...

(10 novembre 2007)