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A cura di Silvia Zanardi
Venezia, pensiamo al suo futuro...nel 2050!
Venezia, pensiamo al suo futuro...nel 2050!

Venezia: città d'arte e di sapere, affascinate e suggestiva, eppure sempre misteriosa. Dietro i suoi angoli nascosti, quelli che nessuno vede, quelli che si ha quasi paura di scoprire, c'è ancora il tocco di un artista di passaggio e le parole di un poeta notturno si leggono incise nella pietra.
Pensiamo a come sarà tutto questo fra quarant'anni, oltre i sogni, le supposizioni, le idee. Venezia deve essere "pensata" a come sarà nel futuro, o meglio, a come la si vuole. E' questo l'input del progetto promosso dal professor Sergio Pascolo per il corso di laurea in Architettura- Indirizzo sostenibilità dello IUAV di Venezia, presentato durante la settima edizione del Salone Nautico alla presenza dell'assessore ai Lavori Pubblici Mara Rumiz, del rettore dello IUAV Carlo Magnani, del viceministro ai Trasporti Cesare De Piccoli, del presidente di Arsenale spa Roberto D'Agostino, e del presidente di Città d'acqua, Rinio Bruttomesso.
"Non dobbiamo immaginare come sarà la nostra città nel 2050, la dobbiamo disegnare nei dettagli ed iniziare a muovere i nostri passi verso il risultato che appare sulla carta"- ha detto il professor Pascolo- "la perla della laguna non deve chiudersi nel suo essere unica ed irraggiungibile, ma ampliarsi e dotarsi di una veste che il mondo intero possa ammirare e toccare con mano." Architetti ed urbanisti la vedono come il futuro punto di riferimento culturale nel panorama europeo e mondiale. Per questo, filo rosso del progetto è la realizzazione di una parte di città innovativa, complessa e sostenibile che renda l'ex capitale della Serenissima una città contemporanea a tutti gli effetti, che tragga beneficio dalle attività congressuali, dai grandi eventi della Biennale, dalla ricettività alberghiera sovrastagionale. Come ha insistito il professor Pascolo, il primo nodo da sciogliere è la questione della residenzialità: "non dobbiamo accettare che veneziani e non si trovino costretti a trovare alloggio in terraferma. Studenti, lavoratori e amanti di questa splendida città devono poter scegliere di vivere qui ed esserne orgogliosi."
Le prime linee del prospetto del futuro considerano addirittura l'abolizione delle macchine dal ponte della libertà, che resterebbe così adibito al solo passaggio dei tram. In progetto, inoltre, la completa trasformazione dell'area San Basilio, Marittima e Tronchetto in quartiere della conoscenza e parco verde con lo sviluppo del cosiddetto "polo del sapere" con università, sedi accademiche, scuole, mostre, musei, grandi spettacoli, eventi e congressi. Altra zona presa di mira per la riqualificazione è l'Arsenale che può assumere nuove configurazioni e rappresentare una nuova potenzialità di sviluppo per il sistema metropolitano lagunare.
Dalle idee alla realtà, la presentazione del progetto ha stimolato l'interesse di numerosi enti ed istituzioni locali e nazionali che puntano a creare nuove sinergie a vantaggio del futuro di Venezia, che tutto il mondo acclama e, appunto, sogna. Grandi idee, grandi progetti con un unico comune denominatore: l'amore per l'unicità, l'arte e la cultura.



(11 marzo 2008)