Premio Internazionale Tullio Serafin: il “Cigno di Cavarzere” e Verona

(nella foto, Maria Callas e Tullio Serafin, Norma, 1960, Epidauro)

Sabato 1 settembre è stato presentato ufficialmente a Cavarzere il Premio Internazionale Tullio Serafin che la città natale del Maestro ha tenuto a battesimo nel giorno in cui ricorrevano i 140 anni dalla nascita, avvenuta nella frazione di Rottanova il 1 settembre 1878. Il Premio Internazionale Tullio Serafin è frutto della sinergia, da sempre attiva, tra lo storico Circolo che porta il suo nome e la città di Cavarzere con il prestigioso Festival Internazionale Maria Callas di Verona, fondato e presieduto dal direttore d’orchestra, il M° Nicola Guerini, al quale hanno conferito l’incarico di direttore artistico del Premio.

La presentazione è avvenuta nella sala conferenze di Palazzo Danielato a Cavarzere, annessa al Teatro Tullio Serafin, a fare gli onori di casa era presente l’assessore Cinzia Frezzato, la quale ha dato il benvenuto al M° Guerini, ringraziandolo di aver accettato l’incarico di direttore artistico del Premio Internazionale Tullio Serafin e confermando il sostegno della Città di Cavarzere a questo ambizioso progetto, che rappresenta un ponte artistico tra Cavarzere e Verona, entrambe profondamente legate a Tullio Serafin. L’assessore ha poi rivolto parole di gratitudine al Circolo per la preziosa attività che da decenni promuove in ricordo dell’illustre direttore, in perfetta collaborazione con l’amministrazione comunale.

Presente alla conferenza anche Maurizio Braga, presidente del Circolo Tullio Serafin, insieme alla vicepresidente, la musicologa Nicla Sguotti che con i suoi studi e le pubblicazioni sul Maestro è impegnata da anni nel promuovere, con un profilo scientifico, la riscoperta di questo artista straordinario. Il presidente Braga ha ringraziato l’amministrazione comunale e il M° Guerini, per la nuova collaborazione che, «permetterà di valorizzare non solo la figura di Tullio Serafin ma il territorio cavarzerano».

Il M° Guerini ha poi illustrato, in qualità di direttore artistico, le caratteristiche del Premio Internazionale Tullio Serafin. «Ho accettato con gioia questo incarico da parte dell’amministrazione comunale di Cavarzere e dello storico Circolo Tullio Serafin – così Guerini – perché oggi si ricongiunge un legame tra la città di Tullio Serafin e Verona, che a lui deve moltissimo. Rottanova gli ha dato i natali, a Cavarzere c’è il teatro dove lui ha tenuto il suo primo concerto e che oggi porta il suo nome mentre a Verona, coinvolto dal tenore Giovanni Zenatello, è stato l’artefice della “storica” Aida in Arena del 1913 da cui ha preso l’avvio la Stagione Lirica nel teatro all’aperto più grande del mondo, con i migliori artisti e con un pubblico sempre più internazionale. Da quel momento tra Serafin e Verona si venne a creare feeling speciale». Il M° Guerini ha poi ricordato gli impegni più significativi di Serafin nella città scaligera. «Tornò a Verona nel marzo del 1919 per la Francesca da Rimini di Zandonai al Teatro Filarmonico – queste le parole di Guerini – diresse Lohengrin in Arena nel luglio 1922 (fu la prima volta che Wagner risuonò nell’anfiteatro areniano), poi Pagliacci di Leoncavallo e Carillon magico di Pick Mangiagalli, nel 1936 tornò per Aida, L’elisir d’amore e Otello, nel 1947 con La Gioconda e Faust e nel 1953 e 1963 ancora con Aida. Tra Serafin e Verona c’è anche il rapporto indelebile con Maria Callas che debutta con lui in Arena nel ruolo di Gioconda, il 2 agosto del 1947 e poi nel 1953 in Aida.Da quel momento i consigli e gli insegnamenti del Maestro di Cavarzere furono fondamentali per le scelte del repertorio del soprano: dal debutto di Verona al trionfo di Venezia e poi alla Scala, per la consacrazione internazionale, il passo fu davvero breve».

Guerini ha poi sottolineato: «Come tutto il mondo musicale ricordiSerafin come una personalità estremamente moderna capace di dialogare con gli autori contemporanei e, allo stesso tempo, cogliere tutta la magnificenza dei grandi compositori del passato.«Nel suo profilo artistico – così Guerini – c’è lo studio, la dedizione assoluta e quel “dovere d’essere insoddisfatto”, quel rigore e quella severità che lo hanno sempre contraddistinto e fanno di lui un grande interprete la storia musicale del Novecento. Serafin diceva:“Il direttore non deve ignorare nulla. Deve dominare tutto: scene, costumi, illuminazione”. Anche se oggi i registi provvedono a questo, non è una buona ragione perché i direttori non debbano imporre il loro gusto. È il direttore, proprio perché musicista, che deve sapere quale colore occorre, come deve svilupparsi il movimento scenico. Il Premio Internazionale Tullio Serafin è testimonianza della sua preziosa lezione e del “suo” modo inconfondibile di far musica: espressione di un’epoca che ancora oggi sorprende e insegna attraverso quell’umiltà, l’umiltà dei grandi che vivono nell’Arte e per l’Arte.Il direttivo del Premio Internazionale Tullio Serafin costituito da artisti e studiosi del teatro musicale tra cui Giovanni Gavazzeni, ufficializzerà il nome dell’artista premiato il prossimo novembre insieme alle attività ideate per la nuova sinergia con Verona, in dialogo con tutte le realtà che promuovono il pensiero e le testimonianze del “Cigno di Cavarzere”».

A queste parole si sono aggiunte quelle dell’assessore alla Cultura e vicesindaco della Città di Cavarzere Paolo Fontolan il quale, non potendo essere presente personalmente alla conferenza, ha inviato un suo messaggio. «Ritengo che per la Città di Cavarzere sia un dovere rendere onore ad un suo figlio così illustre – queste le parole del vicesindaco – il 2018 è un “anno serafiniano”, in cui abbiamo ricordato il 50° anniversario della scomparsa del maestro ed il 140° anniversario della nascita e ci ha dato l’occasione di programmare una serie di iniziative per ricordarlo degnamente. Ringrazio il M° Guerini per aver accettato la direzione artistica di questa nuova prestigiosa iniziativa, rivolgo un plauso al Circolo Tullio Serafin di Rottanova, che da tanti anni con la sua attività tiene vivo il ricordo del grande maestro, e rinnovo la gratitudine dell’amministrazione comunale e della Città di Cavarzere a tutti coloro che si impegnano nel tener viva la memoria del M° Serafin».

(nella foto, da-sx-M.-Braga-C.-Frezzato-N.-Guerini-e-N.-Sguotti.)

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