La cultura del restauro e l’origine della moderna critica dell’arte in Italia. Questi i temi al centro del seminario “Giovanni Battista Cavalcaselle. Una visione europea della storia dell’arte” in programma, in due giornate di convegno, a Legnago e Verona.
Nell’anno del bicentenario della nascita, studiosi ed esperti si danno appuntamento, venerdì 5 aprile a Legnago e sabato 6 aprile a Verona, per riflettere sull’importanza del grande storico e critico d’arte, nato a Legnago il 22 gennaio 1819.
 Promotori dell’iniziativa, la direzione dei Musei Civici del Comune di Verona, il dipartimento di Culture e civiltà dell’Università di Verona e il Comune di Legnago.
 La prima giornata si svolgerà  venerdì 5 aprile, dalle 15.30,  al Centro Ambientale Archeologico, in via Fermi 10, a Legnago.

(nella foto il Centro Ambientale Archeologico a Legnago)


Moderatore dell’incontro Federico Melotto, docente di Storia contemporanea dell’Università di Verona, che presenterà ‘Cavalcaselle uomo del Risorgimento’. Seguirà l’intervento di Paola Marini, storica dell’arte e già direttrice delle Gallerie dell’Accademia, che svilupperà una riflessione sulla figura dello storico legnaghese ed alcuni dipinti delle Gallerie dell’Accademia. La relazione tra Cavalcaselle e l’Europa sarà invece il focus del contributo di Bernard Aikema, docente di Storia dell’arte moderna a Verona.
La giornata si chiuderà con l’intervento di Valerio Terraroli, docente di Storia della critica d’arte, che discuterà di Cavalcaselle e della nascita della storia dell’arte. 
Sabato   6 aprile, il seminario si sposterà a Verona, nella sala Galtarossa del Museo degli Affreschi, con due sessioni d’incontri, dalle 9 alle 13 e dalle 14.30 alle 19. La figura dello studioso, in particolare il suo ruolo nell’elaborazione delle moderne teorie di restauro, sarà il focus della giornata, introdotta e moderata da Francesca Rossi, direttore dei Musei Civici di Verona.
L’incontro si aprirà con alcune riflessioni sul tema degli stacchi d’affresco, da parte di Simona Rinaldi, docente di Storia del restauro all’Università della Tuscia e di Monica Molteni, docente di Storia del restauro all’Università di Verona.
Seguirà l’intervento di Marco Ciatti, soprintendente dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, che spiegherà come il lavoro di Cavalcaselle stia alla base di un’evoluzione del pensiero sul restauro delle opere d’arte, basato sulla riconoscibilità dell’originale. Interverrà sul tema anche Monica Molteni, docente di Museologia e critica artistica e del restauro. Nel pomeriggio, Susy Marcon, della biblioteca Marciana di Venezia, parlerà della costituzione del principale fondo di documenti di Cavalcaselle nella biblioteca veneta. Seguiranno interventi sulla pratica del disegno come memoria grafica e come percorso dentro il pensiero visivo dell’artista. La giornata si chiuderà con il contributo di Ettore Napione, curatore delle collezioni della direzione Musei Civici di Verona.   
Durante l’incontro del 6 aprile, sarà possibile visitare al Museo degli Affreschi, il cantiere di restauro dell’opera di Bernardino India, “Allegoria delle città di Verona, Rovigo e Treviso”, a cura della restauratrice Anna Lucchini.
 L’intervento è promosso dalla direzione dei Musei Civici del Comune di Verona, il dipartimento di Culture e civiltà dell’Università di Verona e il Comune di Legnago con il patrocinio del Centro di ricerca Rossana Boscaglia e dalla Società italiana di storia della critica d’arte, con il contributo di Agsm e Inner Wheel Club di Verona.