“Scena Unita”: l’idea di Fedez diventa una realtà

Con “Scena Unita”, l’idea di Fedez diventa realtà: si tratta di un Fondo a salvaguardia del mondo dello spettacolo a cui hanno già aderito in tanti, da Achille Lauro a Fiorello

Di: Arianna Mantoan

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Finalmente, dopo un mese dai primi rumors che vedevano Fedez come protagonista e creatore di un’iniziativa benefica per il mondo dello spettacolo, vede la luce “Scena Unita”. Si tratta, come già anticipato, di un Fondo economico per i lavoratori dello spettacolo e della musica che sarà gestito da Cesvi, onlus italiana laica e indipendente, in collaborazione con La Musica Che Gira e Music Innovation Hub, e patrocinato da MiBACT.

Fedez ha presentato ufficialmente l’iniziativa il 15 novembre, definendola “un lavoro di gruppo, corale, a cui hanno aderito già circa 70 artisti e tantissimi brand”. Molti i cantanti che hanno appoggiato la proposta: Achille Lauro, Calcutta, Caparezza, Claudio Baglioni, Elio e le Storie Tese, Ermal Meta, Gianna Nannini, Gianni Morandi, Manuel Agnelli, Priestess, Shade, Tha Supreme, Vasco Rossi e altri.

Ma non solo: tra i nomi spuntano anche attori e presentatori come Maria De Filippi, Sabrina Ferilli, Carlo Verdone, Amadeus. Tra le aziende aderenti troviamo Prime Video, Banca Intesa, Fremantle, Endemol e Arcobaleno 3.

In questo modo, “Scena Unita” è riuscita a raccogliere 2 milioni di euro in sole due settimane e intende spingersi oltre, così da aiutare tutti coloro che in questo periodo stanno affrontando sfide difficili.

Le parole di Fedez

“Sono veramente felice di comunicarvi che abbiamo raccolto 2 milioni di euro per aiutare i lavoratori del mondo della musica e dello spettacolo. Se volete le porte sono aperte: è un’iniziativa collettiva. Il fatto che ci siano così tanti artisti, adesso siamo più di 72, è importantissimo, perché in un momento in cui il clima è così divisivo, così poco disteso, il fatto che siamo tutti uniti per un’unica causa è importantissimo. Non è l’iniziativa personale di nessuno di noi”.

E aggiunge poi: “Non sono il capogruppo di tutti gli artisti né il portavoce. Questo è un movimento spontaneo di coesione e sportività di gruppo. Senza nessuno di questi artisti, non sarebbe stato possibile tutto questo e non avrebbe avuto la stessa forza”.

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