GIORNALmente – 9 febbraio: J. M. Coetzee

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GIORNALmente, la pillola giornaliera che nutre la mente: il 9 febbraio 1940 nasce a Città del Capo lo scrittore John Maxwell Coetzee

Di: Annalaura Casciano

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Il 9 febbraio 1940 nasce a Città del Capo lo scrittore John Maxwell Coetzee. Lo scrittore, che firma i suoi libri come J. M. Coetzee, scrive in lingua inglese, nonostante l’origine sudafricana. Vince il Premio Nobel per la letteratura nel 2003: la sua scrittura si occupa soprattutto di critica della società occidentale e del Sudafrica dopo l’apartheid.

Il padre è un avvocato, la madre una maestra. Coetzee vive in Sudafrica per tutta l’infanzia, parlando inglese a casa, ma afrikaanz con i suoi parenti. Studia inglese e matematica all’Università di Città del Capo, quindi si trasferisce in Inghilterra per lavorare. Si sposa e ha due figli, uno dei quali muore in un incidente.

Grazie a un programma di studi all’estero, si trasferisce in Texas per conseguire il dottorato in linguistica; nel contempo, insegna nello Stato di New York.

Coetzee torna nella terra natia e diventa professore di letteratura inglese all’Università di Città del Capo fino agli anni 2000. Poi, si sposta in Australia e diventa membro onorario dell’università di Adelaide.

Nel 2003 è insignito del premio Nobel per la letteratura con queste parole:

[…] Coetzee è uno scettico scrupoloso, inflessibile nella sua critica del crudele razionalismo e della moralità di facciata della civiltà occidentale. Nessuno dei sui libri segue il medesimo schema o la stessa ricetta degli altri, anche se a una lettura più attenta emerge un tema ricorrente: quello delle traversie e dei difficilissimi viaggi interiori che ogni suo personaggio deve compiere per arrivare a una qualche forma di salvezza.

Terre al crepuscolo e il suo romanzo di esordio, pubblicato nel 1974 e uscito in Italia nel 2003 per la casa editrice Einaudi.

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