Riparte il manifatturiero. Everel: annunciato un 2021 di crescita

Andrea Caserta, CEO Everel

Everel chiude il primo semestre del 2021 segnando un +38% rispetto al 2019. Caserta: “Si prospetta un anno di forte ripresa”

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La ripresa si fa sentire, soprattutto nel manufatturiero, e alcuni segnali da parte di aziende del territorio lasciano ben sperare sul futuro. È il caso di Everel, storica azienda con sede a Valeggio sul Mincio (VR), che chiude il punto della situazione sul primo trimestre del 2021 e tira le somme di un periodo assolutamente al di sopra delle aspettative.

“Il fermo degli ultimi mesi e gli investimenti fatti a vantaggio del settore delle ristrutturazioni, degli arredi e dell’automotive si stanno dimostrando elemento di traino anche per il nostro settore”, racconta Andrea Caserta, CEO dell’azienda. “Il primo trimestre 2021 ha chiuso segnando un +38% rispetto allo scorso anno, e ci aspettiamo di chiudere anche il secondo trimestre con segno positivo.” 

Una crescita importante, spiega Caserta. Nonostante le forti tensioni nella filiera di approvvigionamento dei materiali, che continuano a subire aumenti di quotazione e difficoltà di reperimento della materia prima.

Caserta, CEO Everel: “Guardiamo al futuro con rinnovato ottimismo”

L’allarme lanciato negli ultimi mesi da vari settori produttivi non sembra aver fermato il rilancio del mercato produttivo B2B legato alla componentistica meccanica. Un mercato di cui Everel è rappresentante e che vede nel Veneto una culla produttiva.

Le ultime statistiche di Prometeia prevedono per il Veneto un rimbalzo delle esportazioni di beni nel 2021 (+6,7%) grazie al traino dai Paesi extra-Ue. Ad aprile, l’indice Pmi complessivo dell’Eurozona è salito a quota 62,9, il dato più elevato mai registrato dall’inizio dell’indagine (1997). Livelli record registrati anche in Italia, Spagna, Austria e Paesi Bassi.

“Dopo un anno faticoso e con la speranza di risolvere le difficoltà legate all’approvvigionamento e ai costi delle materie prime, guardiamo al futuro con rinnovato ottimismo”, conclude Caserta. “Anche perché siamo consapevoli di come il nostro settore […] funga da traino per l’economia del Paese”. 

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