“Famiglia e autismo”, la mostra al Torrione di Legnago

Sabato 4 e domenica 5 settembre, presso il Torrione di Legnago, l’Associazione Zephiri organizza la mostra “Famiglia e autismo: una valigia ricca e scombinata”

Di: Simone Massenz

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Sabato 4 settembre, alle ore 9:30, il Torrione di Legnago ha ospitato la mostra Famiglia e autismo: una valigia ricca e scombinata, realizzata dalle associazioni ANTS Onlus per l’autismo, Judo in Armonia e Lacasavolante e organizzata dall’Associazione di Promozione Sociale Zephiri.

A partire dalle ore 10:30, si è tenuto un incontro aperto alla cittadinanza presso il giardino del Centro Ambientale Archeologico del Museo Civico di Legnago. Presenti operatori dei servizi territoriali dell’Azienda ULSS 9 Scaligera, referenti degli Sportelli Provinciali Autismo del MIUR e rappresentanti delle varie associazioni.

La mostra proseguirà anche domenica 5 settembre, con orari di visita previsti per le 8:30, per le 13:30, per le 15 e per le 18. L’ingresso, consentito solo con Green Pass, è contingentato a un massimo di 100 persone. Per info e prenotazioni, contatta il numero 3342976172.

Famiglia e autismo

Chiaro l’obiettivo dell’Associazione di Promozione Sociale Zephiri: muovere la curiosità delle persone in merito al tema “famiglia e autismo”, che insieme coinvolge il nucleo famigliare e la comunità intera.

Il sottotitolo dell’evento – Una valigia ricca e scombinata – rimanda in linea metaforica a tutte le famiglie che si confrontano quotidianamente con un disturbo dello spettro autistico: in principio, regna il disordine, il caos, alla stregua di una valigia il cui contenuto è stato rovesciato; ma con il tempo, piano piano, a subentrare è la ricchezza data dai nuovi modi di comunicare, dalla creatività, dalla rete di supporto e incontri. Una ricchezza che contribuisce alla costruzione di un nuovo equilibrio.

Il significato dell’evento, la sua finalità, si ritrova pertanto nel desiderio di promuovere una cultura attenta a tale disabilità. Il tutto, come detto, mettendone in luce la ricchezza, azione difficile senza un’adeguata informazione.

Le parole di Daniela Vicentini, Presidentessa de Lacasavolante

“Per noi genitori de Lacasavolante, ogni riferimento alla disabilità ci feriva”, ha dichiarato Daniela Vicentini, Presidentessa de Lacasavolante. “Disabile o, peggio, diversamente abile erano parole che non ci appartenevano. Non le volevamo per i nostri figli, benché diversi. Per molto tempo abbiamo adoperato il termine ‘fragile’, ma ora che i nostri figli sono adulti, riusciamo a parlare di loro come persone con disabilità. Persone. Persone nate con in mano un numero di carte da giocare inferiore agli altri. O, forse, nate con carte diverse, di altri mazzi. I nostri figli sono nati la seconda volta quando abbiamo smesso di rimpiangere le carte mancanti; quando, con quello che avevano in mano, abbiamo tessuto relazioni, attività, riempito il tempo vuoto che li circondava. Tempo che non può essere fatto solo di sedute terapeutiche, ma anche di divertimento, compagnia, allegria”.

“Importante da dire qui e ora è che, grazie a tutto questo, anche noi genitori siamo nati una seconda volta”, prosegue Vicentini. “E questa è un’affermazione pesante, impegnativa, mai considerata, mai prevista. Ma il poter immaginare la vita dei nostri figli senza di noi, e immaginare che sia una buona vita, ci ha permesso di riprendere in mano anche la nostra. Sapendo che la rete che abbiamo costruito attorno ai nostri figli li proteggerà e ne avrà cura dopo di noi”.

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