Punto mercati: aggiornamento indice FTSEMib

Continua il trend rialzista per l’indice FTSEMib, che riesce ad assorbire le correnti in uscita, finalizzate a drenare gli eccessi fin qui accumulati

Di: Fabio Michettoni

Introduzione a cura di: Andrea Panziera

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Il mercato azionario italiano conferma la sua impostazione rialzista che prosegue ormai da quasi un anno e mezzo, forte anche dei buoni fondamentali macro.

A dispetto del fatto che molti osservatori manifestano dubbi sulla congruità delle attuali quotazioni, è abbastanza probabile che il tono di fondo rimarrà positivo fino a quando non si manifesteranno segnali di rallentamento del trend economico generale, ovvero qualora le Banche Centrali siano costrette a rivedere la loro politica monetaria in senso più restrittivo. Al momento non si percepiscono chiari segnali in questa direzione e questo rafforza il buon andamento di tutte le Borse.

Il quadro generale cambierebbe soltanto in presenza di una recrudescenza della pandemia ovvero nel caso di ulteriore aumento delle spinte inflazionistiche, il che inevitabilmente provocherebbe un intervento al rialzo sui tassi di interesse.

Indice FTSEMib: analisi tecnica

Continua il trend rialzista per l’indice FTSEMib che riesce ad assorbire le correnti in uscita, finalizzate a drenare gli eccessi fin qui accumulati e a garantire un adeguato ricambio delle correnti operative. La struttura del trend è solida ed in grado assorbire ulteriori urti correttivi che dovessero manifestarsi.

Le motivazioni del
rialzo a fattir comune per il comparto Equity, vanno ricercate a livello macro con il Dividend Yield Spread tra SP500 e Tasso dei Bond a 2 anni, oltrechè alla
convessità della curva dei tassi USA che, MTD (montly to date), evidenziano uno Steepening sulle scadenze brevi ed un sostanziale appiattimento per quelle a
lungo temine.

Segno evidente che la FED sta confermando, attraverso l’attivazione del Tapering, una stretta sul breve termine con contestuale adeguamento dei
tassi a breve, mentre sul lungo garantisce ancora un sostegno all’economia, lasciando intravedere un rallentamento della stessa ed un rientro della pressione
inflattiva.

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